21 Agosto 2002

Centinaia di istanze per le vacanze con salasso a sorpresa

Piccoli o grandi che siano, rendono più amara la vita di tutti i giorni. E ce ne sono per tutti i gusti: dagli strani aumenti dei generi alimentari registrati con l`entrata in vigore della moneta unica europea ai disservizi legati all`acqua potabile, a volte pagata in quantità dieci volte superiore a quella utilizzata, altre volte praticamente mai ricevuta, dalla fatiscenza dell`aeroporto Fontanarossa ai capi danneggiati dalle tintorie e per i quali non si riesce a ottenere rimborso (caso, questo, che in città ha prodotto almeno una trentina di denunce).
Numerose le segnalazioni all`Ufficio del difensore del turista istituito dalle associazioni dei consumatori Codacons e Adusbef. Nella sede di via Vittorio Emanuele 142, giornalmente spagnoli, francesi e tedeschi portano la rassegna delle loro lamentele. La città sporca, il servizio degli autobus di città che funziona a singhiozzo e serve male alcune zone periferiche, la difficoltà a trovare un taxi e la poca fruibilità del patrimonio artistrico. E` di questi giorni l`ultima rimostranza di un nutrito gruppo di giapponesi che si sono trovati in città durante la settimana di Ferragosto e hanno trovato chiusi gran parte dei locali pubblici. Si sono dovuti arrangiare con panini comprati a prezzi altissimi e, certo, non si sono sentiti accolti con ospitalità. Il «difensore del turista» ha preso appunti e nei prossimi giorni redigerà un`istanza all`associazione dei ristoratori per segnalare il disservizio.
Ma non è tutto. Molte (almeno un centinaio) sono state le segnalazioni che Codacons, Adusbef e Federconsumatori hanno ricevuto da parte di utenti che hanno subito truffe legate ai viaggi. «Sotto accusa – raccontano Floriana Pisano e Alessandra Zappalà, in forza all`ufficio lagale del Codacons – gli aumenti dei prezzi dopo che si è saldato il conto e appena prima della partenza, gli annullamenti di viaggi senza spiegazioni con l`offerta di soluzioni non equivalenti a quelle prenotate e dulcis in fundol`impossibilità di partire con l`aereo previsto perché le compagnie ricevono un numero di richieste superiore alla disponibilità dei posti».
Ne sanno qualcosa gli oltre trecento passeggeri che nelle ultime settimane avevano acquistato un viaggio con il tour operator Sivet di Palermo a bordo di aerei della Panair. Molti sono riusciti a decollare alla volta delle meta della vacanza ma con ritardi anche di 15 ore. Quasi tutti hanno presentato denuncia e si sono rivolti alle associazioni che tutelano i consumatori. Quest`ultime ricordano che per presentare reclami e chiedere un risarcimento ci sono dieci giorni di tempo da quando si subisce il danno.
Un mugugno generale riguarda gli arrotondamenti dei prezzi con l`entrata in vigore dell`euro: «Generi alimentari così come una cena al ristorante o un capo di abbigliamento, – spiega Nunzio Vasta della Federconsumatori – sono beni e servizi venduti in condizione di deregulation che non è solo frutto della libera concorrenza. Ogni giorno sono oltre dieci i consumatori che ci segnalano casi del genere».
E poi c`è il problema idrico, tipico dell`estate. Molto spesso i contatori (guasti) che non segnano l`esatto consumo producono bollette esorbitanti. Molti gli esempi. Uno tra tutti: una signora a Mascalucia si è vista recapitare una bolletta di due milioni di vecchie lire per il consumo di un bimestre. Dieci volte di più di quanto pagava quando i suoi figli vivevano con lei.

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