15 Gennaio 2006

Centinaia di auto rischiano il fermo

CESENA – Centinaia di cesenati, nelle prossime settimane, rischiano di vedersi portare via le proprie auto e moto. Oppure di essere costretti a tenerle in garage, se non vogliono rischiare di pagare sanzioni da 637 a 2.800 euro.Questa volta lo stop non c`entra nulla con il blocco del traffico in seguito all`inquinamento eccessivo. E` invece la conseguenza dello “scongelamento“ dei fermi amministrativi, la cui esecuzione era stata stoppata nell`estate del 2004 dopo una sentenza del Tar confermata dal Consiglio di Stato. A queste era seguita una circolare dell`Agenzia delle Entrate che disponeva di attendere l`entrata in vigore del regolamento attuativo. Ma ora i provvedimenti non applicati fino a pochi giorni fa stanno per diventare operativi dopo che l`ultima Finanziaria ha dato alle concessionarie incaricate di riscuotere i versamenti di carattere fiscale la possibilità di “aggredire“ i veicoli nei casi di omissione. E` previsto un preavviso di venti giorni, dopodiché se non si paga la Corit procederà al fermo. E lo farà in modo praticamente automatico visto che il sistema è informatizzato. Ma così si finirà per non tenere conto delle singole ragioni alla base della scelta di non effettuare i pagamenti. Per questo, preoccupatissimi e sconcertati, diversi cittadini cesenati si sono rivolti al difensore civico Paride Bertozzi, per chiedere di essere tutelati. Nel giro di appena una giornata e mezzo, una volta che si è saputo che i fermi amministrativi erano pronti a scattare, sono state ben dodici le persone che si sono rivolte allo studio dell`avvocato “pubblico“ in corso Sozzi. Lui si è subito messo al lavoro per trovare una via d`uscita, dopo avere contattato anche i responsabili del Codacons, che prevedono che il fenomeno che sta per esplodere sarà di massa: “Si stima – afferma Bertozzi – che in Italia potrebbero essere interessati un milione di cittadini. Nella nostra zona le dodici che si sono fatte immediatamente avanti sono solo la punta di un iceberg enorme“.I mancati versamenti che stanno per dare luogo ai fermi sono i più svariati: si va dal bollo dell`auto alla tassa rifiuti, fino al canone Rai. Molto spesso si rischia di negare un diritto essenziale come quello alla mobilità per non avere sborsato somme in origine modeste, inferiori a 100 euro, che magari col tempo sono lievitate per gli interessi moratori. Ma quello che più sconcerta è che dietro la decisione di non pagare c`è spesso la convinzione, che più di una volta pare fondata, di essere di fronte a una richiesta di esborso non dovuto. Per esempio, tra le situazioni all`esame del difensore civico di Cesena, c`è quella di una persona intimata a pagare multe che avrebbe già “saldato“ oppure importi legati a mezzi di cui può dimostrare di non avere più la proprietà da diversi anni. Nei prossimi giorni Bertozzi cercherà di fermare quelle che rischiano di diventare ennesime storie di malaburocrazia.

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