11 Giugno 2008

Centinaia ancora in possesso di Bond Argentini

SONO ANCORA CENTINAIA in Umbria i risparmiatori in possesso di Bond Argentini che, male informati, non sanno di essere ancora nei termini per agire in giudizio contro le banche che hanno venduto loro i titoli presentandoli come sicuri. In Umbria circa 6.500 risparmiatori (in tutta Italia 450.000) sono stati coinvolti nel crac dei “tango-bond“, per un controvalore di oltre 160 milioni di euro. Il Codacons, dopo aver ricevuto centinaia di segnalazioni, parte da oggi anche in regione con una serie clamorosa di azioni giudiziarie contro le banche che hanno venduto i bond argentini senza informare i risparmiatori degli enormi rischi connessi. Tali azioni giudiziarie seguono il rito societario e a volte si concludono nel giro di pochi mesi dal loro avvio con atti di transazione o, in assenza di accordo, sono comunque destinate a concludersi con tempi medi pari a due anni. Numerose le sentenze che hanno dato piena ragione ai risparmiatori. Il Codacons invita pertanto tutti i cittadini dell`Umbria che possiedono Bond Argentini da non più di 10 anni (anche se hanno accettato il concambio dei vecchi Bond Argentini con i nuovi Bond Argentini) ad agire immediatamente contro la banca per recuperare i soldi, collegandosi al sito www.codacons.it o www.bondargentini.codacons.it o telefondanzo al 178.440.23.58.

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