20 Maggio 2017

«A centinaia abbandonati sui binari» Su Twitter la rabbia dei viaggiatori

ROMA LA RABBIA prima di tutto: «A Termini centinaia di persone bloccate, treni fermi, pannelli spenti. Che caos!». Lo stupore di chi, inchiodato sui binari in una serata di primavera inoltrata, fatica a credere ai suoi occhi: «La stazione completamente bloccata per guasto infrastrutturale rete RFI. Ritardi e cancellazioni. Si è spento tutto, è assurdo!». Su tutto una valanga d’ ironia, quella che salva e aiuta ad andare oltre l’ incredibile, a sciogliere un’ attesa che non finisce mai: «IL TRENO freccia rossa 8446 per #Termini fermerà in uno dei prossimi giorni a Eboli». «Appello a tutti gli sfigati bloccati in treno verso/da Roma #Termini… Se il vostro treno riprende il viaggio avvisateci». «#Trenitalia è talmente indietro che il millennium bug l’ ha subito nel 2017». «Scusate, ma l’ avete chiamato un elettricista?». TWITTER è un imbuto di emozioni in cui i viaggiatori bloccati a Termini per un corto circuito in una sala di servizio, con tanto di principio d’ incendio e circolazione paralizzata per un paio di ore, riversano ansie e frustrazioni. In Rete non c’ è tempo, né voglia per tirare un sospiro di sollievo, in un’ epoca di attentati come quella che stiamo vivendo, alla notizia secondo cui sarebbe da escludere un’ origine dolosa del rogo. Anzi sono tanti quelli che avanzano più di un dubbio sulla ricostruzione ufficiale. «Certo che giustificare con la solita ‘cabina andata a fuoco’ il take down di un intero Sistema, è alquanto anomalo», picchia duro @_odisseus. Non è convinto neanche @MFerraglioni che tuttavia preferisce riderci su («Ma la storia dell’ incendio è vera o è la scusa per coprire il Ctrl-alt-canc del nuovo stagista?»). @Max888ant non ha bisogno di sapere le cause della paralisi, vuole un colpevole e lo trova («È colpa della Raggi, ecco l’ ho detto!»). Battuta o convinzione? Il cinquettio di per sè non risolve l’ arcano. Chi certamente non scherza è il Codacons che si fa portavoce delle traversie dei viaggiatori. «Ancora una volta gli utenti del trasporto ferroviario subiscono disagi immensi – attacca l’ associazione dei consumatori per bocca del presidente Carlo Rienzi -. Pesantissimi i ritardi che si stanno accumulando presso la stazione, e ripercussioni e rallentamenti si registrano anche su altre linee coinvolgendo migliaia di passeggeri. Una situazione di caos inaccettabile per la quale i responsabili saranno chiamati a risarcire gli utenti. Tutti i passeggeri che hanno subito ritardi hanno ora diritto ad un indennizzo: invitiamo Trenitalia a studiare meccanismi di risarcimento automatico in favore di chi oggi ha subito disagi». IN CASO contrario il Codacons si farà promotore di una azione risarcitoria collettiva in favore dei viaggiatori. In tal senso l’ associazione invita gli utenti coinvolti nel blackout di Termini ad inviare una mail all’ indirizzo info@codacons.it per ottenere assistenza e informazioni sulle possibili azioni legali da intraprendere.

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