7 Dicembre 2012

CENSIS:RISPARMIO-RINUNCIO-RINVIO, COSI’ CROLLA SPESA FAMIGLIE

CENSIS:RISPARMIO-RINUNCIO-RINVIO, COSI’ CROLLA SPESA FAMIGLIE  

CODACONS:  DATI DA TERZO MONDO! IL 40% DELLE FAMIGLIE FATICA AD ARRIVARE A FINE MESE

 

GOVERNO FACCIA UN DL ANTIPOVERTA’

Secondo il rapporto annuale del Censis, le tre R dei consumi familiari sono: “risparmio, rinuncio, rinvio”. Nel 2012 i consumi reali pro-capite, pari a poco più di 15.700 euro, sono tornati ai livelli del 1997. Nel primo trimestre 2012 la flessione delle spese delle famiglie è stata del 2,8% e nel secondo trimestre vicina al 4% in termini tendenziali.
Per il Codacons sono dati da Terzo mondo. Il Censis fotografa perfettamente la crisi e le cifre rese note oggi dimostrano che ormai il 40% delle famiglie fatica ad arrivare a fine mese dato che ha dovuto rinunciare ad un viaggio, all’acquisto di articoli di abbigliamento o calzature e a pranzi e cene fuori casa. Non basta più, insomma, ridurre gli sprechi ed andare a caccia di offerte. Il ceto medio ha dovuto rinunciare definitivamente al proprio tenore di vita.
Insomma la grave crisi che si sta attraversando è una crisi di consumi, dalla quale non si potrà uscire fino a che si tassa all’inverosimile il ceto medio. Il Governo ha il dovere di fare immediatamente un dl antipovertà che sposti la tassazione verso i più ricchi, rispettando finalmente l’articolo 53 della Costituzione, in modo che il sistema tributario sia informato a criteri di progressività. Basta, quindi, con l’aumento di quelle tasse, come l’Iva, che colpiscono proporzionalmente, o peggio ancora indistintamente, ricchi e poveri.
Inoltre il Codacons chiede il congelamento di tutti gli aumenti previsti e di tutte le tariffe pubbliche: dalle multe del Codice della strada al canone Rai, dai pedaggi autostradali alle tariffe di acqua e rifiuti.
Solo così potrà essere salvaguardato il reddito reale delle famiglie.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this