27 Dicembre 2015

Cenoni e pranzi, a Natale spesi oltre due miliardi

Cenoni e pranzi, a Natale spesi oltre due miliardi

Alle scorpacciate natalizie gli italiani non rinunciano. A dispetto di portafogli e digestione. Quest’ anno sono stati spesi a tavola 2,2 miliardi di euro per i cibi e le bevande consumati tra il cenone della vigilia e il pranzo di Natale, che più di 8 italiani su 10 (82%) hanno trascorso a casa con parenti o amici. È il bilancio stimato dalla Coldiretti. Secondo il Codacons la spesa alimentare degli italiani è andata anche oltre raggiungendo la quota di 2,8 miliardi di euro, con una crescita del +5% sul 2014. A prevalere, secondo l’ organizzazione degli imprenditori agricoli, è stato il Made in Italy, con i cibi esotici e fuori stagione praticamente scomparsi dalle tavole, dove invece si sono affermati il bollito, i polli arrosto, i cappelletti in brodo, le pizze rustiche e i dolci fatti in casa, con il record di una media di 3,1 ore trascorse in cucina per la preparazione dei piatti. Soltanto il 9% degli italiani ha optato per il ristorante, mentre il 3% ha preferito gli agriturismi. La maggioranza delle tavole sono state imbandite con menù a base di prodotti o ingredienti nazionali con una spesa stimata in 850 milioni di euro per il pesce e le carni, compresi i salumi, 400 milioni di euro per spumante, vino e altre bevande, 350 milioni di euro per i dolci con gli immancabili panettone, pandoro e panetteria varia, 300 milioni di euro per ortaggi, conserve, frutta fresca e secca, 200 per pasta e pane e 100 milioni di euro per formaggi e uova. Per la prima volta dopo 8 anni i consumi degli italiani legati alle festività natalizie sono tornati a registrare segno positivo, con una crescita complessiva del +3% rispetto allo scorso anno e un giro d’ affari che ha raggiunto quota 10,1 miliardi dieu ro. Lo afferma il Codacons secondo cui a trainare i consumi sono stati i regali, il settore della casa, i giocattoli, l’ hi-tech e, soprattutto, gli alimentari: per questi ultimi la spesa ha rag giunto quota 2,8 miliardi di euro, con una crescita del +5% sul 2014. La nota stonata è rappresentata invece – sottolinea l’ associazione di consumatori – dal settore viaggi, a causa di un sensibile calo delle prenotazioni di vacanze o brevi soggiorni all’ estero da parte degli italiani, determinato dalla paura di attentati dopo i gravi fatti di Parigi. In generale i consumi natalizi sono andati addirittura meglio delle aspettative e delle previsioni, e la spesa procapite ha superato quota 168 euro. «Sono stati così smentiti- osserva il Codacons- i soliti “corvi” del Nata le, ossia coloro che avevano parlato di spesa ferma o in diminuzione per le famiglie e di un Natale amaro che non solo non c’ è stato, ma addirittura si è rivelato più dolce delle aspettative». «Tuttavia – afferma il Presidente Carlo Rienzi – la differenza di spesa rispetto al periodo pre -crisi è ancora molto elevata». Ma il Natale si è tradotto anche in tanta solidarietà. La comunità di sant’ Egidio a Genova ha offerto pasti a oltre 8 mila poveri, homeless, anziani soli, rifugiati. A San Patrignano i 1.300 ospiti della Comunità hanno trascorso insieme le festività mentre i carabinieri della Compagnia di Crema hanno consegnato le confezioni regalo di doni ricevute per rendere più abbondante il pranzo sociale della Caritas.
 

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