29 Ottobre 2004

«Cellulari cancerogeni» Un esposto in Procura

«Cellulari cancerogeni» Un esposto in Procura

Si scontrano le tesi di due ricerche



Venezia.
Ma, insomma, i telefonini cellulari sono nocivi per la salute umana come avverte uno studio dell`agenzia dell`Onu per la ricerca sul cancro oppure non fanno male come hanno tranquillizato i ricercatori dell`Enea e del Cnr nell`anticipare l`altro giorno alla stampa le conclusioni di una loro ricerca? È la domanda che il presidente del Codacons veneto, avv. Franco Conte, gira alla Procura della Repubblica di Venezia con un esposto che depositerà questa mattina per sollecitare eventuali azioni penali qualora si ravvisassero ipotesi di reato.

L`esposto parte da una lunga premessa che ripercorre le tappe dei due studi. «L`affermazione dei ricercatori italiani – scrive il presidente del Codacons veneto – si tradurrebbe in un`azione disinformante che potrebbe portare all`attenuazione di precauzione in una materia sulla quale, al contrario di quanto proclamati con la richiamata indagine Enea-Cnr, emergono fatti sempre più preoccupanti che sollecitano la massima prudenza e un rigoroso rispetto del principio di precauzione». A sostegno di questa tesi l`avv. Conte allega all`esposto il commento degli scienziati aderenti all`Icems, International commission for electromagnetic safetyi, Fiorella Belpoggi e Morando Soffritti della Fondazione Ramazzini, Elihu Richter della Hebrew University School di Gerusalemme, Livio Giuliani dell`Ispesl. «Proprio quando vengono pubblicati i risultati della ricerca dello Iarc, l`agenzia Onu per la ricerca sul cancro, affidata agli scienziati dei Karolinska Institutet di Stoccolma, che evidenziano una aumentata insorgenza del cancro al nervo acustico negli utilizzatori abituali del telefono cellulare da più di dieci anni – afferma un comunicato stampa dei ricercatori dell`Icems – i ricercatori italiani finanziati dal Miur(il cui studio sui campi elettromagnetici è costato 4,5 milioni dei euro ndr), a differenza dei ricercatori svedesi incaricati dallo Iarc, non hanno ancora pubblicato le conclusioni riferite ai media su una rivista scientifica internazionale che ne convalidi i risultati e hanno approfittato del convegno, da loro organizzato, per diffondere la loro verità come uno spot pubblicitario alla radio, alla televisione, ai giornali».

«La ricerca del Miur – spiegano ancora i ricercatori dell`Icems – riguarda effetti dei campi elettromagnetici già noti (i cosiddetti effetti termici) che nulla hanno a che fare con i possibili effetti a lungo termine che destano la preoccupazione dell`opinione pubblica. I ricercatori finanziati dal contribuente italiano, in altre parole, hanno indagato il noto e hanno omesso di ricercare ciò che ancora non è conosciuto: i meccanismi biologici attraverso i quali deboli campi magnetici manifestano risultati epidemiologici di aumentata insorgenza di taluni tipi di tumore, ragione per cui lo Iarc li ha definiti possibili cancerogeni».

«Soprattutto sui bambini è necessario tenere alta l`attenzione – conclude l`esposto del Codacons veneto – perchè in Italia praticamente un bambino su due dispone di cellulare e su un corpo in formazione è evidente che eventuali effetti dannosi sono accentuati». Di qui la richiesta alla Procura dell`avv. Conte di accertare «se i predetti fatti integrino fattispecie di reato» e di procedere «nei confronti di coloro i quali risultassero eventualmente responsabili in merito agli stessi».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox