12 Giugno 2001

CELLULARI ANTI RADIAZIONI

I grandi produttori di telefoni cellulari si impegnano nella lotta contro le radiazioni da alcuni ritenute possibile causa di malattie tumorali.

Tre giganti del settore, Nokia, Ericsson e Motorola,

hanno brevettato sistemi in grado di ridurre il potenziale rischio di tumori al cervello tra quanti usano abitualmente il cellulare pur respingendo le proteste di quanti sostengono che le radiazioni sono sicuramente nocive. I nuovi componenti per gli apparecchi messi a punto dai tecnici delle tre compagnie servono a proteggere gli utenti dalle emissioni di radiazioni.

Le tre aziende sono al lavoro da oltre otto anni per ridurre l?emissione di radiazioni dai cellulari.

Le tre compagnie, comunque, insistono sul fatto che non vi è contraddizione tra le loro dichiarazioni pubbliche -in cui negano l`esistenza di rischi per la salute- e l`esistenza dei brevetti. Un portavoce della Ericsson per il settore salute e sicurezza, ribadisce che “secondo prove scientifiche non c`è connessione tra l`uso del telefonino e effetti negativi sulla salute“.

Ma di diverso parere è, per esempio, l?organizzazione dei consumatori Codacons che in una nota afferma: ?La più clamorosa smentita alle dichiarazioni dell?ex Ministro della Sanità Veronesi e a quelle di Regge e di altri scienziati arriva proprio dalle case produttrici di telefoni cellulari. Nokia, Ericsson e Motorola hanno fatto brevettare dei sistemi da inserire nei cellulari da loro prodotti, in grado di ridurre le onde elettromagnetiche emesse dagli apparecchi, affermando che un?esposizione continuata alle onde elettromagnetiche potrebbe comportare ?lo sviluppo di tumori maligni?. Così facendo i tre giganti della telefonia mobile hanno voluto abbracciare il principio di precauzione al quale il Codacons si è più volte appellato?


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