18 Luglio 2017

Cellulare alla guida, niente linea dura Stop patente solo dopo due infrazioni

dietrofront in commissione trasporti sul ritiro alla prima contestazione
Veronica Passeri ROMA ALMENO tre incidenti stradali su quattro sono causati dalla distrazione del conducente alla guida e tra questi più della metà sono dovuti all’ uso di un telefono cellulare. Eppure, nonostante questi dati stimati dal Codacons e nonostante il trend in aumento di contestazioni di questo genere, non è passata la linea dura per l’ uso di smartphone alla guida. In commissione Trasporti alla Camera, dove si sta lavorando sulle modifiche al codice della strada, c’ è stato un vero e proprio dietrofront rispetto all’ annunciata stretta per chi usa il cellulare mentre guida. È sparita dal testo in discussione a Montecitorio la modifica dell’ articolo 173 del Codice della Strada che prevedeva la sospensione della patente alla prima violazione e non alla seconda nei due anni. La norma è stata stralciata. Così ci si è limitati solo al raddoppio del periodo di sospensione della patente, prima previsto da 1 a 3 mesi che ora diventano da 2 a 6 mesi ma sempre alla seconda violazione nei due anni. Viene inoltre raddoppiato il numero di punti prelevati dalla patente per questa violazione: si passa da 5 a 10. Ma finisce qui. «INVECE il ritiro della patente va previsto da subito, perché sulla strada si continua drammaticamente a morire. Inoltre alzi la mano chi conosce qualcuno che in questi anni ha subito un ritiro della patente per doppia violazione dell’ art.173 nel biennio. Nessuno o quasi. Qui risiede la nostra preoccupazione per un provvedimento che sarà, come spesso accade, solo di facciata e improduttivo», ha sottolineato Giordano Biserni, presidente dell’ Asaps (Associazione sostenitori della Polstrada). L’ associazione dei consumatori Codacons parla di «dati preoccupanti» per questa tipologia di incidenti stradali invocando «un intervento normativo mirato in merito». Per il Codacons è «assolutamente necessario ritirare la patente a chi usa il telefonino mentre guida, mentre attualmente il ritiro della patente avviene solo per i recidivi, non è sufficiente». SOLO pochi giorni fa Giuseppe Bisogno, il capo della Polizia Stradale, aveva ribadito l’ urgenza di arrivare al «ritiro della patente di guida fin dalla prima infrazione, con una sospensione da un minimo di 15 giorni a un massimo di 2 mesi». Gli ultimi dati in possesso di polizia e carabinieri confermano del resto l’ aumento del 18,1% nel primo semestre 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016, delle contestazioni per l’ utilizzo di smartphone alla guida. In questo periodo infatti le multe per telefonini sono arrivate a quota 32.373 contro le 27.415 dei primi sei mesi del 2016. Insomma, il dilagante utilizzo del cellulare alla guida sia in fonia che in messaggistica e navigazione sul web è fonte di grande distrazione che è alla base di una nuova tipologia di incidenti che è in aumento.
veronica passeri

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