20 Luglio 2017

Cellulare alla guida. In arrivo la stretta

Sospensione immediata della patente per chi usa il cellulare al volante. È una delle novità che verranno introdotte nel Codice della Strada, come annuncia Riccardo Nencini, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, su Face book. «Giornata davvero importante alla Camera. Tre grandi modifiche al codice della strada: obbligatorio il seggiolino con dispositivo antiabbandono per i bambini; sospensione immediata della patente fino a tre mesi per chi guida facendo uso di smartphone, tablet etc..; nel sorpasso, mantenere la distanza di almeno un metro e mezzo dal ciclista. Ora, fare in fretta», scrive il senatore. «In Commissione abbiamo pressoché ultimato l’ esame degli articoli e degli emendamenti di una legge che ho ritenuto di presentare, alla luce delle diverse emergenze in tema di sicurezza stradale: poche e urgenti modifiche al Codice della strada per contrastare gli incidenti e i comportamenti più rischiosi», dichiara in una nota Michele Meta, presidente della Commissione Trasporti della Camera dei deputati e relatore del testo. «Proprio oggi- spiega il parlamentare Pd – ho presentato, in un clima di piena condivisione, un emendamento per affrontare e risolvere l’ odiosa e pericolosa abitudine degli italiani di usare il telefono cellulare alla guida. Il nuovo testo segnerà un cambio di rotta decisivo, ri spetto alle blande e inefficaci disposizioni attualmente in vigore, a cominciare dalla sospensione della patente fino a tre mesi prevista già alla prima infrazione e dal raddoppio in caso di recidiva. Aumentano anche le sanzioni pecuniarie e la decurtazione di punti sulla patente, a corredo di una norma che ha l’ intenzione di incidere in modo positivo sulle abitudini alla guida degli italiani». «L’ innovazione tecnologica conclude Meta – deve essere sempre uno strumento per migliorare la sicurezza in automobile, come dimostrano le norme, anch’ esse contenute nella legge in esame, sull’ obbligo di dispositivi antiabbandono dei bambini. Quando invece le tecnologie diventano un fattore di distrazione, come testimoniano gli studi recenti sulle cause degli incidenti stradali, bisogna avere il coraggio di rispondere con una norma choc come questa». Secondo l’ emendamento, come si legge in un tweet pubblicato da Meta, «chiunque viola le disposizioni… è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 322 a 1294 euro. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi. Qualora lo stesso soggetto compia un’ ulteriore violazione nel corso di un biennio, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 644 a 2588 euro e si applica la sanzione amministrativa accessoria della patente di guida da due a sei mesi». Il Codacons esprime soddisfazione «per il radicale cambio di rotta in tema di sicurezza stradale, con la Commissione trasporti della Camera che ha inserito un emendamento alle modifiche dell’ articolo 173 del Codice della Strada che prevede la sospensione della patente per chi usa il cellulare alla guida». Ma, avverte l’ associazione dei consumatori, «senza un incremento dei controlli sulle strade il provvedimento rischia di essere del tutto inutile». «Sono anni che chiediamo di inasprire le sanzioni contro chi metta a repentaglio la vita propria e quella altrui utilizzando il telefonino mentre guida – spiega il presidente Carlo Rienzi – tuttavia tale misura, se non accompagnata da un incremento dei controlli in strada, rischia di non dare alcun risultato. Gli automobilisti sanno che difficilmente verranno multati, considerata sia la mancanza di verifiche in strada, sia una eccessiva flessibilità. «Per tale motivo chiediamo di incrementare i controlli e sanzioni anche per vigili e agenti che non contestano ai trasgressori l’ uso del cellulare alla guida».

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