4 Marzo 2009

C’È UN MODO per evitare che i fiorentini multati ricorrano così spesso al giudice di pace

C’È UN MODO per evitare che i fiorentini multati ricorrano così spesso al giudice di pace contro le multe che vengono loro elevate dagli ausiliari del traffico. La soluzione, indicata chiaramente dai giudici di pace, è sostenuta con forza dai consiglieri comunali del Pdl, l’onorevole Gabriele Toccafondi, Stefano Alessandri e Marco Stella. «Il Comune sostengono i tre consiglieri del centrodestra in una interrogazione: «deve disciplinare l’operato degli ausiliari del traffico di Ataf» e «imporre la contestazione immediata delle infrazioni rilevate sulle corsie preferenziali».  «Secondo il presidente regionale del Codacons sostengono Toccafondi, Alessandri e Stella il 90 per cento dei ricorsi davanti al giudice di pace per verbali emessi dagli ausiliari del traffico sulle corsie preferenziali viene vinto dai cittadini ricorrenti. Negli ultimi mesi, l’amministrazione comunale, a fronte di questi ricorsi, è stata condannata anche a sostenere le spese processuali e le parcelle legali dei ricorrenti con cifre che oscillano in media tra i 150 ed i 200 euro a parcella». Intervenire è, a questo punto, indispensabile. Anche perchè il problema è stato più volte sollevato e discusso in consiglio comunale, anche con prese di posizione dei partiti di maggioranza. L’operato dei cosiddetti ausiliari dell’Ataf, però è sempre stato difeso a spada tratta sia dall’assessore alla polizia urbana, Graziano Cioni che dall’assessore alla mobilità urbana, il vicesindaco Beppe Matulli. Entrambi convinti che l’azione deterrente dei vigili può essere svolta anche a metà di una lunga corsia preferenziale, specialmente quando questa è intersecata da moltissime altre strade. In questi casi, infatti, posizionare i vigili sono all’inizio della corsia, finirebbe per lasciare impuniti coloro che accedono alla corsia in un tratto intermedio. Nel 2007 l’amministrazione comunale si è avvalsa di circa 80 dipendenti del personale Ataf con il compito di tenere sotto controllo le corsie preferenziali e le fermate dei bus. In un anno sono state accertate circa 95mila violazioni. E per ogni multa «correttamente verbalizzata» Ataf Spa riceve un rimborso spese pari a 15 euro che, sommata l’Iva al 20 per cento, arrivano a 18 euro. La polemica è nata dal fatto che 95mila verbali sono un numero esorbitante considerando il numero di contravvenzioni, quasi sempre contestate agli automobilisti, elevate nelle stesso periodo dai Vigili urbani. «NON È ACCETTABILE continuare a sostenere queste spese sottolineano Toccafondi, Alessandri e Stella e per questo motivo vogliamo anche sapere per quale motivo l’amministrazione comunale continua a tollerare l’emissione di verbali degli ausiliari del traffico per infrazioni lungo le corsie preferenziali senza che vi sia da parte di questi ultimi la contestazione immediata dell’infrazione». I tre consiglieri vogliono infine sapere esattamente «a quanto ammontano i costi relativi alle spese processuali e le parcelle legali che l’amministrazione comunale è stata costretta a pagare a seguito di sentenza di condanna davanti al giudice di pace per verbali emessi dagli ausiliari del traffico».

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