Il calendario del Codacons per il 2021 finito nella bufera di una polemica nazionale ha in una delle sue pagine anche un preciso riferimento alla nostra zona: Pontremoli. Più che il calendario, che è ben fatto, è stato oggetto di critiche durissime e dell’accusa di sessismo da parte dell’ex ministro Carlo Calenda – leader di Azione e candidato sindaco a Roma – un altro aspetto di questo lavoro. E cioè che le 12 modelle raffigurate siano votate on line. Calenda ha attaccato personalmente il presidente dell’ente a tutela dei consumatori Carlo Rienzi. Una scelta, quella di far votare le ragazze apparse nelle foto, dalla quale si è dissociata anche l’autrice degli scatti, la nota fotografa Tiziana Luxardo: “Difendo i nudi artistici del mio calendario – dice Luxardo – ma l’idea del concorso la boccio, non mi appartiene. E’ stata una scelta del Codacons. Io sono sempre stata femminista”. Il titolo scelto per il calendario è ’Italienza’, crasi di Italia e resilienza e vuole celebrare la ripartenza della “nostra Italia dopo la pandemia”. Dodici tavole in bianco e nero con 11 ragazze e una donna più grande, ’vestite’ soltanto di una mascherina tricolore, incastonate in cartoline che celebrano città e borghi d’Italia. La scelta è stata fatta seguendo il tracciato della via Francigena che tocca anche la Lunigiana e fra le località da portare alla ribalta è stata scelta anche Pontremoli dove l’avvenente modella Ludovica firma di suo pugno la frase ‘Baci da Pontremoli’. E come francobollo di questa cartolina che riguarda il mese di aprile è stata inserita a livello grafico una veduta del paese. Volendo fare un’iniziativa popolare per promozionare il calendario il Codacons ha poi lanciato un concorso per votare la foto più artistica tra quelle modelle nude. E la pagina Facebook dell’associazione consumatori è stata alluvionata di critiche feroci. Sul suo sito il Codacons si discolpa e dà una spiegazione. “Il calendario si ispira sempre a temi sociali e di attualità e ha lo scopo di richiamare l’attenzione su di esse proprio per sensibilizzare il grande pubblico su problematiche importanti e difficili. Dopo aver denunciato, nelle edizioni precedenti, le piaghe del capolarato, della ludopatia ed esaltato i diritti civili delle categorie più deboli, il tema del nuovo calendario è il rilancio del turismo post Covid partendo dai piccoli territori comunali italiani, pietre miliari delle nostre tradizioni e risorsa inesauribile di arte, storia e cultura”. Un’iniziativa che comunque ha ottenuto l’approvazione di Vittorio Sgarbi prima che Calenda accendesse la miccia.

Enrico Salvadori