11 Maggio 2021

C’è la rivoluzione green, ma il prezzo della benzina è alle stelle

Fatto: il Pnrr ha messo sul piatto 56,82 miliardi per la mobilità sostenibile, per realizzare – tra le altre cose – 3,4 milioni di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici. La transizione è vicina, il passaggio di consegne inizia a vedersi all’orizzonte. Ma c’è un enorme problema. Che oggi, mentre ancora stiamo iniziando a contare i danni provocati dalla pandemia sul tessuto produttivo, mentre continuiamo a leccarci le ferite tra ristori a singhiozzo e interi comparti che non torneranno più quelli di una volta, pensare di spendere ameno 40mila euro per un nuovo veicolo totalmente elettrico è un lusso per pochi.

Gli altri, tendenzialmente, devono accontentarsi di tenere nel miglior modo possibile la macchina alimentata con combustibili tradizionali, diesel o benzina che sia, sperando oltretutto che il punto di svolta sia vicino. Nel frattempo, però, bisogna registrare il repentino aumento dei prezzi della benzina. Il che era attendibile, visto che di questi tempi, un anno fa, si registrava per la prima volta un tasso negativo sul Brent. Ma nessuno ha mai fatto un rifornimento a prezzi così tanto vantaggiosi nemmeno nella buriana della pandemia.

E oggi, con un aumento del costo di tutte le materie prime, che spaventano i mercati e fanno temere per una nuova bolla inflazionistica, la benzina costa il 16,3% in più rispetto a maggio del 2020 e il diesel fa registrare +15,3%. Siamo al paradosso: mentre i riflettori sono sempre più puntati sul tema della sostenibilità, il pieno di benzina costa fino a 11 euro (fonte Codacons) in più rispetto a 12 mesi fa.

È vero che oggi le immatricolazioni di veicoli elettrici e ibridi rappresentano il 41,5% del totale, ma lo è altrettanto che le e-car rappresentano appena il 4,5% dei nuovi acquisti. Tradotto: il 95,5% delle automobili non può fare a meno di una pompa di benzina e, di conseguenza, di un pieno che costa sempre di più. Abbiamo un sistema incentivante che funziona e bene, tant’è che per le vetture più avanzate dal punto di vista della sostenibilità si possono avere fino a 10mila euro di sgravi che fanno tutta la differenza del mondo.

Ma fino a che la mobilità sostenibile non sarà diffusa in maniera capillare, con possibilità di fare rifornimento in tutti i comuni più piccoli e, soprattutto, in autostrada, meglio essere preparati: fare il pieno costerà sempre di più. Poveri (è proprio il caso di dirlo) noi.

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