Cd: discografici favorevoli ai ribassi ma c?è chi parla di svendita
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fonte:
- Il Messaggero
«Da tempo scontiamo i cd»
I discografici favorevoli ai ribassi ma c?è chi parla di svendita
ROMA – Il presidente della Universal, Piero La Falce, lancia la proposta dei cd a prezzi differenziati – 5, 10 e 15 euro invece degli attuali 20, il bello è che nell?operazione sono coinvolti artisti nuovi e che vendono come Gianluca Grigani e l?ex cantante dei Timoria Francesco Renga – e la discografia italiana approva.
Per Riccardo Clary, presidente della Emi che controlla anche la Virgin, «molte altre aziende, incluse Emi e Virgin, propongono già operazioni diverse per rispondere alle esigenze del mercato. La musica non è “scontata“ come forma d?arte e creatività, credo che, oltre a importanti iniziative commerciali, sia necessaria un?azione immediata delle istituzioni con una legge organica, l?abbassamento dell?Iva dal 20 al 4 per cento come per i libri, una maggior cura, a partire dalla reintroduzione dell?educazione musicale nell?insegnamento e la lotta alla pirateria. Negli ultimi tempi il Presidente del Consiglio Berlusconi si è dimostrato sensibile a questi temi e mi ha assicurato il suo interessamento ma per ora non si è visto nulla di concreto. La speranza è che si possa restituire alla musica il giusto valore nella società, ridare attrattiva a un settore che è tanto importante nei cuori e nella vita di tutti».
Adrian Berwick, presidente e amministratore delegato della Bmg-Ricordi, è in piena sintonia con Clary, come lui auspica «l?intervento dello Stato sull?Iva. Noi iniziative come quella dell?Universal le abbiamo sempre fatte, non a caso siamo leader del mercato della vendita di musica italiana, proponendo la commercializzazione di prodotti in varie fasce di prezzo, fino a quella più bassa, dai 5 agli 8 euro, che può spaziare su oltre 1000 titoli».
Come non ricordare la collana dei Miti, testi più cd, che si vendeva in libreria e edicola, i “dischi d?oro“ di 2 anni fa, oltre un milione di pezzi venduti a 14mila 900 lire, che ripropose vecchi successi in confezioni extralusso – i cd erano dorati – di artisti come De Andrè, Battisti, Rossi, Dalla, Giorgia, Carboni, Venditti, Fossati, Baglioni, Zero e tanti altri? Oppure dischi, l?ultimo è stato quello di Eros Ramazzotti, che, dopo un periodo di sfruttamento commerciale dai 9 ai 12 mesi, per un breve periodo vengono proposti scontati anche del 30 per cento, o quelli dei giovani sanremesi – 78 Bit, Andrea Febo e Marco Morandi – venduti a 12 euro?
Favorevole alla proposta lanciata da La Falce anche Filippo Sugar, figlio di Caterina Caselli e presidente dell?omonima casa discografica i cui prodotti vengono distribuiti dalla Universal. «Può far aumentare il numero degli acquirenti. Le grandi case con grandi repertori possono promuovere campagne di questo tipo, alcune le fanno già e sono utili per consolidare il rapporto con i consumatori. E? difficile concorrere con cose illegali come i cd pirata, venduti a prezzi con i quali è impossibile competere». Sugar ricorda come abbia aderito all`abbassamento dei prezzi dei cd sanremesi suggerita da Baudo (la prima stampa dei dischi di Gazosa e Filippa Giordano venne venduta a 15 euro) e la vendita a 15 euro dei dischi di catalogo di Andrea Bocelli.
I Cd a basso costo? «Sono un`iniziativa stimolante e utile ma la riduzione dei prezzi è un processo già iniziato di tempo, anche se non ne parla nessuno, soprattutto la stampa specializzata», afferma Roberto Biglia, direttore generale e amministratore delegato della Zomba Records, piccola multinazionale che ha in catalogo Britney Spears, N` Sync e Backstreet Boys (tra qualche mese anche loro a basso costo). «Iniziative come questa se le possono permettere solo major come la Universal che vantano un catalogo enorme» – commenta Biglia – «vanno bene per smuovere il mercato e trovare nuovi consumatori ma sono anche un segnale pericoloso».
Il Codacons parla di «svendita» di cd – i prezzi scontati riguardano, escluso l`album di Grignani, ristampe pluririproposte – ma accoglie con favore questo «primo piccolo passo», si oppone all`abbassamento dell`Iva, considerato un «danno» per i consumatori, e invita il presidente della commissione Finanze del Senato, Pedrizzi, a avviare un`indagine conoscitiva sul mercato dei cd.
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