21 Dicembre 2012

Cavi danneggiati, treni nel caos

Cavi danneggiati, treni nel caos

 

 

CODOGNO – (m. s) Raffica di disagi ieri mattina nell’ ora di punta, fra le 6.50 e le 9.50, lungo la linea Piacenza-Milano, una delle tratte più tartassate. Centinaia di pendolari della Bassa ma anche piacentini hanno dovuto fare lo slalom tra ritardi, rallentamenti, carrozze gelate e stracolme di passeggeri. Ieri, le Ferrovie dello Stato, hanno ribadito che quanto è successo è stato causato dal «danneggiamento di oltre 350 metri di linea di alimentazione elettrica e del pantografo del treno Regionale 20408 di Trenord, diretto nel capoluogo lombardo, avvenuto a circa un chilometro dallo scalo piacentino». Il convoglio fermo in mezzo ai binari che faceva da tappo è stato retrocesso alla stazione di Piacenza, mentre i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana hanno provveduto a ripristinare l’ infrastruttura. Per consentire i lavori la circolazione ferroviaria è proseguita su un unico binario e ben dodici Regionali sono rimasti coinvolti, accumulando ritardi medi di circa quaranta minuti. Ovviamente, con i treni regionali in ritardo, molti passeggeri hanno optato per altri convogli anche se si sono imbattuti in carrozze sovraffollate e fredde. «Il treno 2648 Mantova-Milano che doveva arrivare alle 7,20 a Codogno è stato annunciato con 10 minuti di ritardo, ma è arrivato alle 7,40 ed è ripartito alle 7,45 – spiega Alessandro Grecchi, il poeta pendolare di Caselle Landi -. Aveva le ultime tre carrozze (fra cui la prima classe) su sette, fredde. Non siamo riusciti a salire tutti e quindi molti hanno atteso il 20412 delle 7,27, in ritardo di 20 minuti, mentre da Codogno partiva il 20406 delle 7,43 da Codogno». Pendolari, gruppo a casale – Intanto, nella serata di mercoledì, è nato un nuovo gruppo, Pendolari Casale che di fatto sostituisce il vecchio organismo Associazione pendolari Casale, in pratica ormai defunto. Una decina di viaggiatori della Bassa si sono incontrati per una riunione organizzativa. Durante la serata, sono state messe nero su bianco le prime note operative. «Si cercherà di potenziare l’ impatto dello strumento del reclamo formale, coordinando gli invii e tenendone traccia – si legge nel verbale finale stilato dai partecipanti -. Massimo spazio ad ogni iniziativa personale, come denunce ed esposti ed adesione individuale a iniziative di class-action attualmente in preparazione (Altroconsumo e Codacons) ». Sabato 29 dicembre, inoltre, una delegazione di tre persone incontrerà sindaco di Casale Flavio Parmesani per un confronto. Il gruppo si ritroverà per «una riunione operativa» il 30 gennaio.

 

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