Cavallo cade e muore nelle prove
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fonte:
- Corriere della Sera
SIENA- Neppure la grandine, che atipica e inattesa si abbatte su Piazza del Campo, riesce a cancellare quei segni terribili ancora impressi nella terra battuta della curva di San Martino, la più complicata del Palio, quella di sinistra con lo sguardo rivolto alla Torre del Mangia. In quel punto, segnato dal «bandierino» un piccolo stendardo ormai distrutto, il cavallo «Messi» ha sbattuto la cassa toracica sullo steccato di recinzione e nel colonnino di pietra ed è caduto. E’ morto poco dopo, azzoppato e con il cuore spaccato, il povero baio di sei anni della contrada della Chiocciola, ribattezzato con il nome del calciatore argentino più estroso. Il fantino, Antonio Vilella, detto Sgaibarre, è finito all’ ospedale per un lieve trauma cranico e alcune fratture. «Io non c’ entro» , ha detto in lacrime quando ha saputo della morte del cavallo e di qualche accusa, inevitabile, partita dai contradaioli disperati per la perdita di «Messi» . «Anche se per regolamento non potremo partecipare alla mossa, stamani sfileremo con le bandiere abbrunate e al suono lugubre del tamburo» , annunciano in contrada dove si piange davvero e solo chi conosce Siena sa che nulla, neppure i sentimenti, sono simulati tantomeno davanti al giorno più lungo e amato. Lacrime e sangue alla vigilia del palio di luglio, quello dedicato alla Madonna di Provenzano. E polemiche, trasversali, tra chi difende il «gioiello di Siena» come un capolavoro della cultura italiana e chi lo vorrebbe cambiare o addirittura eliminare. Il ministro del Turismo, Michela Brambilla, torna a tuonare contro la manifestazione. «E’ giunto il momento di sottoporre a un esame rigoroso il Palio di Siena- dice- insieme alle altre competizioni in cui creature viventi vengono sfruttate e rischiano la vita per il solo divertimento dell’ uomo. Il Palio, visto quello che accade ripetutamente, non può più considerarsi intoccabile» . Replica il sindaco Franco Ceccuzzi: «Il Palio è un valore e un patrimonio di tutta la nazione. Ed è compito di tutte le istituzioni difendere la Festa» . E anche il «grande rottamatore» Matteo Renzi, sindaco di Firenze, difende la corsa. Anzi si schiera per la sua conservazione. «Può sembrare strano che lo dica un fiorentino – ribatte – ma il Palio di Siena è una bellissima tradizione che consente a quella città di essere ben governata e l’ attenzione che c’ è in questa città per i cavalli non esiste da altre parti» . Insieme alle polemiche arrivano anche annunci di azioni legali. Il Codacons deposita alla Procura della Repubblica di Siena un esposto nel quale si ipotizzano eventuali violazioni degli articoli del codice penale che tutelano gli animali nelle pubbliche manifestazioni. La Lav chiede l’ apertura di un’ indagine e «la sospensione della corsa per lutto» . E c’ è anche chi, senese doc, difende il Palio ma chiede maggiori regole per i fantini. «Sui cavalli esistono protocolli avanzatissimi e la loro tutela è garantita, sui fantini no- dice Giovanni Pacini, coordinatore regionale dell’ Ente protezione animali -. Il Palio va difeso perché è una manifestazione straordinaria, lo strapotere dei fantini però deve essere fermato. Iniziando dalla partenza, la mossa, che non può durare così a lungo» . Oggi al Palio correranno solo nove contrade su dieci. A un certo punto era circolata la voce persino di un suo possibile annullamento. Non per il «lutto» ma per il maltempo. «La pioggia lava la sfortuna» , dice un vecchio detto senese. E ieri pomeriggio nel cielo di Piazza del Campo era tornato a splendere il sole. Marco Gasperetti © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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