13 Giugno 2019

Cavalli liberi già segnalati poi lo schianto

la vittima è un motociclista di 52 anni: si è trovato davanti l’ animale di notte sull’ ostiense
di Flaminia Savelli Sono scappati martedì notte da un maneggio di Tor di Valle e hanno raggiunto via Ostiense. Le prime segnalazioni degli automobilisti impauriti alla vista dei due cavalli sono arrivate poco dopo la mezzanotte. Ma prima che scattassero i soccorsi un centauro, Antonio L. 52 anni, all’ incrocio con via del Trotto non è riuscito a evitare lo scontro con gli animali. L’ uomo stava tornando a casa, in via di Donna Olimpia, a bordo della sua Honda. A causa dell’ impatto è stato sbalzato dalla sella ed è morto. I vigili del gruppo Monteverde stanno ora indagando per accertare le responsabilità dell’ incidente. Il cavalo trovato con una zampa ferita è stato medicato e quindi affidato a una clinica veterinaria in attesa di risalire – attraverso il microchip – all’ identità del proprietario che ora rischia l’ accusa di omicidio e mancato controllo. Ma intanto è polemica. « Ho segnalato intorno alla mezzanotte la presenza di due cavalli che circolavano liberi sulla via Ostiense. Ero a bordo della mia automobile verso casa quando la vettura che viaggiava davanti a me ha frenato bruscamente » denuncia Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’ Italia alla Camera. «Ho chiamato il numero di emergenza per segnalare la situazione di grave pericolosità – sottolinea il deputato – Dopo interminabili minuti di attesa e rimpalli, mi è stato comunicato in modo del tutto generico che qualcuno se ne sarebbe occupato. Ho depositato in queste ore una interrogazione parlamentare urgente per interessare il governo. La morte di quell’ uomo si sarebbe potuta evitare?». Sul grave episodio è intervenuto anche Giordano Biserni, presidente dell’ Osservatorio dell’ Asaps ( Associazione amici sostenitori polizia stradale), che riporta dati preoccupanti a livello nazionale: «Nei primi quattro mesi di quest’ anno gli incidenti con il coinvolgimento di animali sono stati 40 e hanno provocato 4 morti e 66 feriti». Non si tratta infatti di un caso isolato nella capitale, soprattutto nel quadrante nord dove la presenza dei cinghiali, che dalle campagne si addentrano in città, è sempre più frequente. Lo scorso 9 aprile un cinghiale è sbucato su via Casilina causando un tamponamento a catena. Una situazione tanto grave che il Codacons ha già chiesto alla procura di aprire un fascicolo: «Negli ultimi due anni – spiega il presidente Carlo Rienzi – abbiamo monitorato la situazione sulle strade. Nel 2017 dopo il grave incidente in via dell’ Inviolatella Borghese in cui perse la vita un altro centauro che si era scontrato con un cinghiale, abbiamo subito richiesto che venissero accertate le responsabilità tra comune, vigili urbani e guardie zoofile per omissione di atti d’ ufficio e concorso in omicidio colposo». E ancora: «Da tempo segnaliamo la presenza crescente di animali che scorrazzano per le strade mettendo in pericolo l’ incolumità dei cittadini. A fronte di tali denunce – precisa Rienzi – il problema non è stato risolto. E proprio la mancanza di interventi ha portato al tragico incidente su via Ostiense». k Via Ostiense Il tratto di strada all’ altezza di via del Trotto dove è morto il motociclista dopo lo scontro con un cavallo.

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