29 Luglio 2011

Cavalla caduta e soppressa, denuncia alla Procura

LA CAVALLA del Cervo caduta sabato sera durante le prove era stata abbattuta poche ore dopo, domenica mattina. Domenica sera si era diffusa soltanto una voce che poi non aveva trovato nessuna conferma. Mentre gli organizzatori spiegano perchè la notizia non sia stata diffusa, le associazioni non perdono tempo e già stamani, anticipato via fax, sui tavoli della Procura ci sarà l’ esposto del Codacons sull’ episodio, in cui chiede alla magistratura di fare subito luce e chiarezza sulla vicenda richiamandosi all’ articolo 544- quater del Codice Penale: «chiunque organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni e con multa da 3mila a 15mila euro». Un secondo esposto sarà a breve presentato dalle associazioni animaliste e dai Verdi. «Chiediamo – fa sapere Lorenzo Lombardi, consigliere comunale e presidente regionale dei Verdi – le immediate dimissioni di Fabio Dolfi dal comitato e l’ abolizione della Giostra». «Ho appreso la notizia stamani ( ieri ) – fa sapere il sindaco Renzo Berti – e mi ha molto rattristato. In questi anni l’ incolumità dei cavalieri e dei cavalli è sempre stata la prima preoccupazione e da quando sono sindaco (l’ edizione 2011 è la mia decima) non si erano mai verificati eventi di questa natura. La manifestazione, come ha dimostrato il tutto esaurito di lunedì scorso, è anzi cresciuta, radicandosi maggiormente nella città e diventando un punto di attrazione turistica. A maggior ragione credo perciò ingiusto addebitare, a coloro che nel Comitato cittadino e nei Rioni si sono adoperati con scrupoloso impegno a garantire il miglior svolgimento della Giostra, responsabilità in merito a quanto accaduto». Dietro autorizzazione dell’ Asl, la cavalla di 7 anni, che aveva già disputato la Giostra lo scorso anno, è stata abbattuta dal dottor Armando del Rosso, veterinario del Cervo Bianco, al maneggio di Mario Menici di Candeglia (quello del rione è stato considerato «non adeguato»), dove era stato trasportata. Il presidente del Comitato Giostra dell’ Orso Fabio Dolfi afferma di aver saputo dell’ abbattimento lunedì, giorno della corsa. L’ assessore comunale alla cultura Mirco Vannucchi nella serata di mercoledì. «Ci accusano – ha dichiarato Dolfi nella conferenza stampa convocata nel tardo pomeriggio di ieri dopo una giornata in cui nessuno sembrava voler fare chiarezza – di aver violato un articolo del protocollo che prevede di trasportare i cavalli feriti al centro specializzato di Radicondoli. Ma questo non è stato possibile perchè il veterinario del rione, dopo tutte le visite necessarie ha deciso che non restava altro che l’ abbattimento». Dolfi ritiene quindi che non vi sia stata nessuna violazione e che «anzi, quest’ anno sono state presi accorgimenti particolari a tutela dei cavalli. E’ stato fatto tutto il possibile per evitare incidenti. Abbiamo la coscienza a posto». Ma perchè da parte dei responsabili della Giostra non c’ è stata nessuna comunicazione di un fatto grave, anche considerando che le polemiche che lo scorso anno investirono la manifestazione per il dopaggio di un animale? «L’ Asl ne era al corrente. Loro avrebbero dovuto dare la notizia». Risponde respingendo le critiche, anche Vannucchi: «Informando l’ Asl, il presidente Dolfi ha fatto il suo dovere. Poi bisogna considerare il contesto in cui tutto è avvenuto: la Giostra, l’ uccisione del paracadutista in Afghanistan nello stesso giorno. La dilazione nel tempo, stava dunque nelle cose, anche se in situazioni normali la cosa sarebbe venuta fuori prima».

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