11 Febbraio 2014

Cav, via al processo di Napoli. In aula Di Pietro di nuovo in toga

Cav, via al processo di Napoli. In aula Di Pietro di nuovo in toga

Nell’ aula 110 del tribunale di Napoli e’ appena iniziato il processo contro Silvio Berlusconi per la presunta compravendita di senatori per far cadere il governo Prodi. Sono presenti in aula i pm Henry John Woodckock e Francesco Vanorio. C’ e’ anche Antonio Di Pietro, che ha chiesto di costituirsi parte civile per l’ Italia dei Valori e ha sottolineato: “Rimetto la toga dopo Mani pulite, sto per la prima volta dall’ altra parte come difensore di parte civile. Ed e’ anche il primo processo con il Senato parte civile. Mi piacciono le prime, e’ come i tempi di Tangentopoli”. I legali di Silvio Berlusconi evidenziano problemi di mancata notifica di atti . In particolare. L’ avvocato Michele Cerabona spiega al collegio A della quarta sezione che le notifiche non hanno “avuto buon fine in quanto notificate a mano a un portiere nella sua residenza anagrafica. Ma non e’ arrivata la raccomandata con ricevuta di ritorno. Altra notifica e’ arrivata ad Arcore a una signora di nome Marinella Brambilla, addetta alla ricezione, che non sappiamo chi sia”. L’ avvocato Niccolo’ Ghedini sottolinea invece che la notifica sarebbe dovuta arrivare presso gli studi degli avvocati. Per i pm le notifiche sono regolari in quanto “notoriamente la signora Brambilla e’ la segreteria di Berlusconi da almeno un decennio”. Sul caso e’ intervenuto, in toga da avvocato, davanti ai giudici, Antonio Di Pietro: “Si offende l’ intelligenza del tribunale se si ritiene che non sia stato notificato l’ atto del processo. No al formalismo che supera le regole del diritto”. La prima parte del processo si sta incentrando sulla ‘dichiarazione di contumacia di Silvio Berlusconi’. L’ ex premier infatti non e’ venuto a Napoli. Il tribunale e’ entrato in camera di consiglio per decidere se emettere ordinanza di contumacia per l’ ex premier. Dichiarata contumacia Berlusconi – Il collegio A della quarta sezione del tribunale di Napoli ha dichiarato la contumacia di Silvio Berlusconi nel processo a Napoli su una presunta compravendita di senatori, ritenendo infondata l’ eccezione della nullita’ del decreto che dispone il giudizio per mancata notifica. Questa decisione e’ arrivata dopo 45 minuti di camera di consiglio. Poi il presidente Loredana Acierni si e’ astenuta e l’ udienza e’ stata rinviata a domani. Di Pietro, fu commesso reato ‘porcata’ – “Ci siamo costituiti parte civile e continueremo a produrre vagonate di documenti per dimostrare che questo reato ‘porcata’ e’ stato commesso, al di la’ della prescrizione, che e’ un fatto tecnico”. Cosi’ il presidente di Idv, Antonio Di Pietro, arrivando in tribunale a Napoli dove questa mattina si terra’ la prima udienza del processo su una presunta compravendita di parlamentari da parte di Silvio Berlusconi durante il governo Prodi, nel quale Di Pietro compare anche nella lista testimoni dei pm. “Una cosa e’ la prescrizione, che e’ un fatto tecnico-processuale – spiega – peraltro ridotta della meta’ dal governo Berlusconi per accorciare i tempi dei processi che potevano riguardarlo, altra cosa e’ che un leader di partito compri un parlamentare dell’ opposizione per far cadere un governo in carica”. Per il leader di Idv quell’ esecutivo e’ caduto “non per motivi politici, ma per un atto criminale, addirittura di corruzione. Siamo ai limiti dello stravolgimento dello stato di diritto, anzi e’ gia’ stato stravolto”. Di Pietro ricorda: “Come Idv abbiamo denunciato a Napoli e a Roma non solo De Gregorio (Sergio, l’ ex senatore che ‘cambio’ casacca’ e ora ha patteggiato la pena, ndr.) ma anche altri parlamentari”. Di Pietro ribadisce che il partito sara’ parte civile e continuera’ a portare all’ attenzione della corte “valigiate di documenti, indicando testi essenziali per dimostrare che questo reato di ‘porcata’ si e’ fatto”. Richiesta parte civile Senato,Codacons,Idv – Nelle fasi preliminari della prima udienza, in attesa che il presidente Loredana Acierno della quarta sezione collegio A si astenga, hanno chiesto di costituirsi parte civile il Senato della Repubblica, l’ Italia dei Valori, il Codacons, 47 cittadini di Ancona, una sezione provinciale dell’ Idv. Gli avvocati di Silvio Berlusconi hanno gia’ annunciato che solleveranno eccezioni in base alla ‘validita’ delle costituzioni’, ma il giudice ha ‘congelato’ gli interventi dei difensori in attesa che si perfezioni la composizione del collegio che dovrebbe avvenire domani.

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