11 Marzo 2005

Cause per danni da sigarette: tante richieste al Codacons

PERUGIA – É una sentenza destinata a far discutere e che in Umbria ha già scatenato una serie di telefonate alla sede regionale del Codacons. Familiari di persone decedute a causa del fumo e che ora si interrogano sulle possibilità offerte loro dalla decisione della Corte d`Appello di Roma di ottenere risarcimenti dai produttori di tabacchi. Un percorso che si annuncia comunque in salita. «Ogni caso va affrontato singolarmente – spiega Carla Baldassarri del Codacons Umbria – con perizie che stabiliscano la connessione tra la morte della persona ed il fumo di tabacco. Nel caso di Roma le analisi eseguite hanno evidenziato che la causa del male erano delle tossine riferibili al fumo». La prudenza in queste situazioni è d`obbligo, ma questo non compromette la fondatezza delle richieste di risarcimento se la morte è causata dal fumo.
Ieri, intanto, l`associazione ha già ricevuto diverse telefonate di persone che chiedono informazioni rispetto alla causa nella quale ha avuto un ruolo determinante. «In prevalenza familiari di persone decedute anche dieci anni fa che vogliono capire cosa possono fare e come muoversi per avviare una causa risarcimento contro il produttore di tabacchi». Sul sito internet www.codacons.it ci sono tutte le informazioni per contattare gli uffici legali dell`associazione.
Anche Federconsumatori si sta muovendo per affrontare la questione e offrire un supporto agli umbri che si trovassero nella condizione di poter chiedere un risarcimento per il fumo-killer. «Dopo la sentenza di Roma – fa sapere il presidente Salvatore Lombardi – daremo battaglia anche sul versante fumo passivo. L`obiettivo è arrivare anche in Italia alla class-action, uno degli argomenti in discussione in questi giorni al congresso nazionale».

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