«Causa per danni, Carim ci ostacola»
-
fonte:
- Corriere Romagna
il codacons accusa i vertici della banca: «ostruzionismo nel fornire gli indirizzi dei soci»
RIMINI. «La Carim ci ha fatto avere troppo tardi, soltanto il 3 agosto scorso, l’ indirizzario completo degli azionisti ostacolando qualsiasi azione collettiva che il singolo socio volesse promuovere invitando gli altri azionisti a mobilitarsi». È il presidente regionale del Codacons Bruno Barbieri a sollevare la questione, sostenendo che «questo ostacolo ha reso quasi impossibile l’ invio di lettere informative agli azionisti della Carim per far sapere loro che l’ ultima possibilità per unirsi a chi già si è costituito parte civile nel procedimento penale contro gli ex dirigenti della Carim per ottenere il risarcimento delle somme perse è rappresentata dall’ udienza che si terrà il 20 settembre». Barbieri lamenta anche il fatto che «Carim ha rifiutato di fornire questi dati adducendo motivazioni infondate legate alla privacy dei singoli soci». Il Codacons ricorda che gli azionisti (o ex azionisti) che si costituiranno parte civile potranno ottenere il risarcimento del danno subito in termini di perdita di valore delle azioni da loro detenute sia nei confronti degli ex dirigenti di Banca Carim (in caso di condanna) sia nei confronti della Carim quale ex datore di lavoro degli ex dirigenti. Nell’ impossibilità di raggiungere in tempo utile tutti gli azionisti, e stante l’ elevato costo di invio postale a oltre 50mila persone (azionisti Carim) rimaste coinvolte nella provincia di Rimini, i danneggiati dalla vicenda Ca rim potranno rivolgersi al Codacons anche durante il mese di agosto sia alla sede di via Jano Plan co, sia allo studio dell’ avvocato Marina Cucchiarini (in via Roma 102/b a Rimini; tel. 338.9567834 o 335.5351753) oppure chiamando il numero vede 800.050800. È possibile anche partecipare alle assemblee che il Codacons sta cercando di organizzare a Rimini, Riccione e Santarcangelo nell’ ultima decade di agosto e nella prima di settembre al fine di evitare che le persone interessate si attivi no solo in prossimità dell’ udienza del 20 settembre rendendo difficile il lavoro dei legali che essendo a quel punto costretti a lavorare in velocità sarebbero più soggetti a possibili errori nella redazione degli atti di costituzione di parte civile.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- BANCA
