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24 Maggio 2019

Catanzaro, Noto inibito per 12 mesi

 

Catanzaro messo ko due volte: dalla Feralpisalò sul campo e dal giudice sportivo. Dopo la beffa a due minuti dal termine vissu-ta sul campo è arrivata la deci-sione del giudice sportivo che ha deliberato l’inibizione del presi-dente Floriano Noto fino al 30 giugno 2020 e una pesante am-menda (diecimila euro) come conseguenza del concitato fina-le della gara playoff. Le condot-te del presidente giallorosso san-zionate sono relative alle intem-peranze avute nei confronti del quarto uomo a gara in corso e per aver raggiunto l’arbitro a fine gara rivolgendogli frasi offensive. Ma gli strali del giudice sportivo si sono abbattuti anche in testa al ds Pasquale Logiudice, inibito fino al termine del 2019. E’ ter-minato dunque nel peggiore dei modi un altro playoff malamen-te perso dal Catanzaro, l’ennesi-mo di una serie iniziata nell’or-mai lontano 1997 col Beneven-to (cecchino in tre diverse stagio-ni) e via via passato attraverso le eliminazioni patite da Sora, Aci-reale, Pescina Valgiovenco, Cisco Roma e, l’altroieri, FeralpiSalò. RIMOSTRANZE. L’antefatto del-le decisioni del giudice sporti-vo sta tutto nella gestione fina-le dell’incontro contro la Feral-pisalò da parte dell’arbitro Da-niel Amabile di Vicenza, che ha indispettito pubblico (comun-que corretto), dirigenza e tecni-co giallorossi che, dopo aver vi-sto la squadra lombarda portar-si in vantaggio nel primo tempo, hanno assistito alla rimonta, sal-vo subire la rete del pareggio a due minuti dal termine. La rabbia aveva portato immediatamente il presidente Floriano Noto, il ds Pasquale Logiudice ed il tecnico Gaetano Auteri a sbottare: la con-cessione del calcio d’angolo dal quale è scaturita la rete decisiva di Legati e le ammonizioni (Ka-noute, Celiento, Eklu e D’Ursi) tutte nel secondo tempo, sono finite sotto la lente d’ingrandi-mento, soprattutto del presiden-te Noto: «Abbiamo dimostrato che la partita la stavamo vincen-do, purtroppo un calcio d’ango-lo inesistente ci ha condannato e l’arbitro dovrà rispondere an-che di atteggiamenti irriguardo-si nei nostri confronti dopo il no-stro vantaggio perché – ha detto il patròn giallorosso – sono arri-vati a iosa cartellini gialli, basta-va una spallata ed era ammoni-zione, non so cosa pensare se c’è un disegno contro di noi». CODACONS. Sulle rimostranze ar-bitrali è intervenuto anche il Co-dacons che ha preannunciato la predisposizione di un esposto in Procura «per il dovuto rispetto nei confronti non solo dei die-cimila tifosi presenti allo stadio, ma anche di coloro i quali han-no acquistato la diretta televisi-va, degli scommettitori e, ovvia-mente, della società e di una in-tera regione».

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