Catania, oggi gli interrogatori: è caos dopo gli arresti
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fonte:
- Giornale di Sicilia
il presidente laziale nell’ indagine rischia pure claudio lotito.
Si apre oggi una settimana di fuoco per il Catania calcio. Il terremoto rossazzurro è solo all’ inizio. Nino Pul virenti, che si è dimesso dalla carica di presidente del club etneo, è atteso a Palazzo di Giustizia per l’ interrogatorio di garanzia, così come stabilito dal Gip di Catania, Fabio Di Giacomo. Nell’ inchiesta «Treni del gol» saranno sentiti anche l’ amministratore delegato Pablo Cosentino e Gianluca Impellizzeri, l’ ex giocatore che avrebbe finanziato la corruzione dei calciatori attraverso un’ agenzia di scommesse da lui gestita. E in casa Catania è tutto fermo. Il Consiglio d’ amministrazione si riunirà mercoledì. Bisogna nominare subito un nuovo presidente, che salvo sorprese dovrebbe essere Angelo Vita liti, attuale vice di Pulvirenti ed amministratore delegato della «Meridi Srl», che detiene il 4,6 per cento delle quote azionarie del Catania calcio (la maggioranza del 95,4 per cento è ancora di Pulvirenti). La società ha le ore contate. Ci sono importanti scadenze da rispettare. In primis l’ iscrizione al torneo di serie B (in attesa delle decisioni della giustizia sportiva). Domani scadono i termini, ma c’ è una proroga fino al 15 luglio, ultimo giorno utile per versare la fidejussione di ottocentomila euro. Il tempo stringe. I giocatori non percepiscono stipendio da mesi, non essendo stati loro corrisposti gli emolumenti da marzo. Sarà la Covi soc, in tal senso, a fare chiarezza nei prossimi giorni. Se fossero accertate le sole irregolarità di natura amministrativa, il Catania rischierebbe sanzioni e qualche punto di penalizzazione da scontare nella prossima stagione sportiva. Ma dopo oltre vent’ anni a Catania è tornata la paura radiazione. Intanto potrebbero ottenere un risarcimento pari a duemila euro i tifosi delle squadre coinvolte nello scandalo. «Catania tifosi traditi» è il nome dell’ azione risarcitoria lanciata dal Codacons, che mira a «rimborsare» ogni singolo tifoso e anche chi ha scommesso sulle partite incriminate. Sul sito internet di Coda cons è già disponibile un modulo, che i tifosi possono scaricare gratuitamente per inserirsi nel procedimento aperto a Catania e chiedere l’ indennizzo. Il coinvolgimento di Cosentino ha intanto fatto scalpore anche in Argentina. Illegale del dirigente etneo, Mariano Cúneo Libarona, ha affermato: «Se sei uno dei capi della società e la squadra sta lottando per non retrocedere, non fai di tutto per impedire che ciò accada? Pablo è un tipo forte e intelligente, sono certo che verrà fuori da tutto questo». «I nomi di questa inchiesta iniziano a essere troppi – ha tuonato il presidente della Lega dise rie B, Andrea Abodi -.Noi abbiamo chiuso il campionato pensando che fosse un campionato vero, purtroppo la debolezza umana è fra noi. Ci sono …Claudio Lotito rischia. Puntano al presidente della Lazio la giustizia sportiva, ma anche la Procura di Napo lie ora pure quella di Catania. L’ inchiesta sui «treni del gol», che ha portato a sette arresti, fra cui quello del presidente del club del capoluogo etneo, Nino Pulvirenti, vede – nell’ ordinanza firmata dal Gip Sebastiano Di Giacomo Barbagallo – anche il nome del presidente della Lazio e consigliere Figc. La gara in questione è Catania -Avellino, finita 1-0 per i rossazzurri. I pm etnei la considerano truccata, ma la posizione di Lotito, dal punto di vista penale, rimane sfumata per una questione tecnica, la mancanza di riscontri, che i magistrati cominceranno acercare, a partire dagli interrogatori di garanzia, previsti per oggi. Ma la giustizia sportiva ha le mani più libere, è meno vincolata alle garanzie estreme per la libertà della persona, stabilite nel campo penale. Il procuratore federale, Stefano Palazzi, è in attesa di acquisire gli atti, per poi passare ai deferimenti. Lotito, molto amico di Pulvirenti, rischia accuse di slealtà odi tentativi di illecito. dei soggetti che non hanno capito le regole del calcio. Slittamento dei campionati? Vedremo, se c’ è da aspettare, aspetteremo. C’ è troppa gente che vuole il male del calcio. Noi dobbiamo lavorare e migliorare. I protagonisti sono i giocatori che stanno in campo e i tifosi, senza i quali non ci sarebbe il calcio. I delinquenti che fanno il male di questo sport devono essere allontanati». Chiaro anche il messaggio del presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, che a Baku, dove si trovava ieri per la finale della nazionale italiana di beach soccer ai Giochi Olimpici euro pei, ha dichiarato: «La prossima settimana faremo ilpunto con il procuratore Palazzi per capire le tempistiche e stabilire l’ agenda dei procedimenti in corso. Aspettiamo la trasmissione degli atti da Catania. Non so nulla delle notizie che vengono rese note dagli or.
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