23 Luglio 2003

«Catania in B senza modifiche»







Arrendersi? Mai, specie quando si è convinti di stare dalla parte della ragione. Il Catania continua più che mai la sua crociata per ottenere l`ammissione in B. Ieri, a sostegno del club dei Gaucci, è intervenuto il Tar di Sicilia, sezione catanese, che ha ricollocato i rossazzurri tra i cadetti.
Il presidente facente funzione della seconda sezione, Salvatore Schillaci, ha sospeso la decisione della Caf sul caso Grieco, nominando due commissari per reiscrivere i rossazzurri in B: si tratta del prefetto di Roma, Emilio del Mese, e del consigliere del Tar del Lazio, Carlo Modica de Mohac.
Schillaci, nelle 14 pagine del decreto, ha scritto che la decisione della Caf sul caso Grieco «stravolge il principio del valore vincolante, per ogni organo di giustizia sportiva della Figc, dei pareri interpretativi della Corte Federale, finendo per dissolvere o sovvertire ogni principio di certezza del diritto e delle situazioni giuridiche nell`ambito dell`ordinamento sportivo».
Il Tar dovrà, dunque, attivarsi e iscrivere nuovamente il Catania in B. Non importa, poi, se le squadre partecipanti al campionato saranno 21. Ma viene sottolineato come l`iscrizione diventi immodificabile. Il presidente del Tar ha anche ipotizzato il reato di omissione e rifiuto in atti d`ufficio, punito con una pena fino a due anni di reclusione.
Un altro colpo di scena, che segue di appena cinque giorni il provvedimento della Caf. E lo sconfessa, ovviamente, catapultando il club di piazza Verga nuovamente tra i cadetti.
In virtù dell`ultimissima novità, il Consiglio Federale, previsto nella giornata di oggi a Roma, è slittato al 31. Così com`è stata rinviata anche l`assemblea straordinaria della Lega per discutere di Serie B.
Nella giornata dei grandi rinvii, il presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha confermato che incontrerà il ministro Urbani perché «è meglio che lo sport se le dia da solo, anziché subirle». Petrucci ha aggiunto: «La situazione è diventata insostenibile. Si è innescata una serie di azioni in base alle quali i campionati rischiano di non vedere mai la luce. Questa situazione non creata dal Coni, sta mettendo a rischio la solidità delle strutture dello sport». La soluzione? Secondo Petrucci. «E` giunta l`ora che la Figc prenda atto della situazione che si è determinata e adotti una soluzione, eccezionale e non ripetibile, che ponga la parola fine alla vicenda con la formula che riterrà più opportuna e funzionale».
Che succederà, a questo punto, alla Figc e in Lega? L`ennesimo terremoto potrebbe, addirittura, portare a un commissariamento.
Una decisione, quella dello slittamento del Consiglio Federale, che ha bloccato (ma sarebbe meglio dire che si tratta di un appuntamento appena rimandato) l`esodo di quattromila tifosi a Roma.
Il sindaco Umberto Scapagnini si è detto fiducioso: «Avremo più tempo per organizzare meglio il nostro trasferimento a Roma».
Nei giorni scorsi, infatti, erano state raccolte le adesioni in ogni angolo di Catania ed era stato prenotato un treno speciale, la cui partenza era prevista stasera alle 20.
Un viaggio, quello dei tifosi, sostenuto dallo stesso Scapagnini e dagli assessori, rinviato al 31, dunque, ma che potrebbe anche essere annullato dalla decisione, favorevole ai rossazzurri, del Tar, che si riunirà fra tre giorni per esaminare collegialmente il decreto d`urgenza sollecitato dai legali della famiglia Gaucci.
E proprio il presidente del Catania, ieri, è parso più fiducioso: «Ho sempre sostenuto che il Catania deve giocare il campionato di Serie B. Lo hanno capito anche i bambini che non esiste alcun caso Grieco, perché se dovesse passare la tesi della Federcalcio, allora sì che il pallone diventerebbe una barzelletta».
Gaucci jr ha invocato l`intervento del ministro Giuliano Urbani: «Intervenga lui, in modo tale da scrivere la parola fine a questa sorta di guerra spietata contro la famiglia Gaucci».
Gaucci è soddisfatto per il sostegno ricevuto dalla città e dai politici. Ieri, per esempio, lo stesso Comune di Catania, rappresentato dagli avvocati Arena, Martines e Toscano, si è costituito in giudizio davanti al Tar per sostenere le ragioni rossazzurre. E` stata depositata, nella segreteria della seconda sezione del Tar, un atto di intervento a sostegno.
Che il Catania, in questa lotta per aver riconosciuto il diritto sacrosanto di disputare la Serie B, non combatta da solo, lo si è intuito da tempo. Ieri, ultimo in ordine di tempo, anche il Codacons Sicilia ha teso la mano ai rossazzurri.
Il coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, ha diffuso un comunicato accogliendo le numerose segnalazioni dei tifosi. Il Codacons ha stilato un esposto denuncia da presentare alla Procura della Repubblica di Catania, ipotizzando il reato di abuso d`ufficio commesso da Figc e Caf.
Per il Codacons «dev`essere la magistratura a indagare, stabilendo se è stato attuato un meccanismo persecutorio».

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