Catania costretto alle porte chiuse
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- Affari Italiani
La sentenza del giudice sportivo Tosel fa il giro del mondo. In Spagna grande risalto sulla stampa sportiva: Marca e As sottolineano la chiusura dello stadio Massimino fino al 30 giugno 2007 e la multa di 50 mila euro che dovrà pagare la società siciliana (Catania ha sido sancionado, asimismo, con una multa de 50.000 euros, según decidió la Lega Calcio). Stesso discorso su El Mundo. (El estadio del Catania, clausurado hasta el 30 de junio). La notizia compare anche sulla versione online del quotidiano L`Equipe: “Le stade Angelo Massimino de Catane, à proximité duquel un policier est décédé le 2 février après un derby contre Messine, a été suspendu mercredi jusqu`au 30 juin 2007“. In Germania la squalifica del Massimino rilancia le polemiche per la decisione della Federazione regionale di sospendere circa 76 incontri di serie minori. Misura estrema per dare un segnale forte dopo gli incidenti dello scorso fine settimana a Lipsia Ora è ufficiale: Livorno-Espanyol allo stadio `Armando Picchi`, a porte chiuse. Lo ha comunicato il sito della società toscana. La partita trasmessa in diretta sul territorio livornese dall`emittente locale Telegranducato Tv Squalifica del campo Massimino fino al 30 giugno 2007, con l`obbligo di disputare le gare a porte chiuse, e ammenda di 50mila euro per il Catania: è questa la sentenza del giudice sportivo Gianpaolo Tosel in relazione agli incidenti di Catania-Palermo dello scorso venerdì 2 febbraio, in cui perse la vita l`ispettore capo di Polizia Filippo Raciti. Il provvedimento con cui Tosel motiva la sanzione ricostruisce gli avvenimenti di quel tragico 2 febbraio, che lo stesso organo disciplinare definisce “indelebili nella memoria e nella coscienza collettiva“. In ordine cronologico, il giudice ricostruisce la terribile serata. I danni provocati dai tifosi catanesi prima della gara ai servizi igienici dello stadio, “l`ininterrotta esplosione“ di petardi da parte della curva Nord durante il minuto di silenzio per la morte del dirigente Ermanno Licursi, la prima aggressione nei confronti delle forze dell`ordine al momento dell`arrivo allo stadio dei tifosi del Palermo (lancio di “ogni sorta di corpo contundente, quali pietre, bulloni, bastoni, attrezzature cartellonistiche, bombe carta“). E, infine, la guerriglia scatenatasi fuori dallo stadio: “le forze dell`ordine – scrive il giudice – divenivano il bersaglio di una serie ininterrotta di atti di incontenibile violenza, attuata secondo le consolidate metodiche della guerriglia urbana e localizzata prevalentemente nella zona dei varchi di accesso alla curva nord“. Poi i lacrimogeni e la sospensione della partita. Gli incidenti, si legge, “si protraevano ancora per qualche tempo nella zona antistante lo stadio“, con un bilancio finale di 62 poliziotti, 5 componenti delle ambulanze e 13 civili feriti. E la morte dell`ispettore Filippo Raciti, che il giudice ricostruisce attraverso la nota informativa del Procuratore della Repubblica di Catania. La responsabilità della società etnea per gli atti di violenza dei propri tifosi è “inequivocabile“ e il giudice sportivo “non ritiene di dover, né poter, distinguere in alcun modo tra quanto accaduto all`interno e quanto all`esterno dello stadio“. “L`intollerabile aggressione alle forze di polizia“, si legge ancora, è stata “connotata da un`unicità di programmazione e da un coordinamento dell`azione che all`interno dello stadio si generava, si organizzava, si rafforzava e si alimentava“. Nel provvedimento viene anche rilevata “l`assoluta inefficacia dissuasiva delle sanzioni già inflitte nel corso della stagione sportiva“ al Catania, che infatti era diffidato. Gli scontri a Catania Le reazioni: Il commissario straordinario della Federcalcio Luca Pancalli spiega come il problema della violenza negli stadi italiani avra` effetto sulle chance di ospitare gli Europei 2012: “E` evidente che i fatti tragici di Catania possono influire per altro hanno avuto una notevole risonanza sulla stampa internazionale. Non siamo i soli a vivere momenti difficili, è un problema un po` di tutti i paesi, fatta eccezione di qualcuno, come l`Inghilterra, che è riuscito a risolverlo“. Sul problema degli stadi per la Champions: “E` evidente che laddove gli stadi sono chiusi – ha dichiarato Pancalli – sono chiusi anche per le gare internazionali. Per quanto riguarda l`orario serale, è un obbligo che deriva dalle imposizioni della Uefa“ “Al momento è inutile parlare. Non commento la sentenza, prima voglio vedere le motivazioni e parlare con l`amministratore delegato Pietro Lo Monaco“. Questo il commento del presidente del Catania Antonino Pulvirenti. “Se hanno deciso così vuol dire che la gravità di ciò che è successo ha fatto sì che la sentenza fosse questa“. Così Francesco Guidolin, allenatore del Palermo. “Tenuto conto di quello che è avvenuto era un provvedimento che ci si aspettava. Credo che il segnale sia quello di voler sottolineare che è necessario per Catania uno stadio capace di evitare tragedie come quelle che abbiamo visto nei giorni scorsi“. E` il commento del presidente del Messina Franza. L`ad del Catania, Pietro Lo Monaco, si sfoga: “Con questa sentenza si mette una città in ginocchio, la si costringe a chiudere con il calcio ed in più era chiaro che la nostra responsabilità era limitata in quanto i fatti erano successi fuori dal campo. E` normale che ricorreremo e che ci batteremo affinchè la parte sana di Catania possa rivedere la propria squadra del cuore prima della fine del campionato“. Il danno economico: E` lo stesso ad della società etnea Lo Monaco a fare la stima dei danni per il Catania dopo la squalifica: “Ci hanno messo in ginocchio, ma questa sentenza non ci ha annientato, siamo vivi nonostante i danni economici ingenti che ammontano a circa 10 milioni di euro“. “Adesso il Calcio Catania dovrà iniziare immediatamente a risarcire gli abbonati della parte di abbonamento non usufruito“. Lo afferma l`associazione dei consumatori Codacons visto che “la decisione del giudice sportivo di squalificare il campo del Catania fino al 30 giugno e di far giocare le partite in casa a porte chiuse“ segna `la fine della stagione calcistica“ in casa della società etnea. “La restituzione dei soldi deve essere automatica – sostiene Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons – perché essendo gli abbonamenti nominativi non serve una specifica richiesta di indennizzo da parte dei titolari, ma devono essere le stesse società a contattare i tifosi e rimborsarli. Se ciò non avverrà – annuncia Tanasi – apriremo una serie di cause davanti al giudici per conto degli abbonati“. Le prossime gare a Rimini e Cesena Il Catania giocherà in campo neutro rispettivamente a Rimini e a Cesena le prossime due gare interne di campionato, in programma domenica prossima con la Fiorentina e domenica 25 febbraio contro l`Inter. Lo ha comunicato la Lega calcio. Le partite aavranno inizio alle ore 15. Fischi Olimpico: aperta un`inchiesta Il procuratore capo Giovanni Ferrara ha aperto un fascicolo, intestato in atti relativi, cioè, al momento, senza indagati nè ipotesi di reato, sui fischi avvenuti in curva sud, prima della partita Roma-Parma, durante il minuto di raccoglimento in memoria dell`agente Filippo Raciti, ucciso negli scontri avvenuti tra la polizia e gli ultrà del Catania. L`iniziativa del magistrato è legata all`arrivo a piazzale Clodio del rapporto della Digos.
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