2 Giugno 2005

Castelfusano, Sos contro il degrado

Castelfusano, Sos contro il degrado


Per i frequentatori non serve solo prevenire gli incendi, ma anche una bonifica





Antincendio al via all?interno della pineta di Castelfusano ma i frequentatori del parco chiedono che si provveda anche a eliminare il degrado che oggi ne impedisce la fruibilità.
Da domani le forze dell?ordine e le istituzioni locali saranno mobilitate nella prevenzione e nel contrasto degli incendi che, come ogni estate, minacciano il polmone verde. Sarà un?opera a tutto campo, svolta con l?ausilio di ogni genere di mezzo, dall?elicottero al cavallo, dalla mountain bike al fuoristrada. Ma, temono le centinaia di frequentatori che affollano il parco soprattutto nel week end, si rischia di concentrare le energie solo nella lotta al fuoco senza badare al degrado che impedisce la frequentabilità di ampie fasce di macchia.
A cinque anni dal maxi-rogo che distrusse un quarto della superficie caratterizzata da pini secolari, nulla sembra cambiato nella minaccia e nel degrado rappresentato da prostitute e favelas di extracomunitari. In particolare sono decine, tra transessuali sudamericani e nigeriane o ragazze dell?Est, che ad ogni ora del giorno e della notte affollano viale del Lido di Castelporziano e via della Villa di Plinio. Carabinieri e polizia effettuano periodici rastrellamenti ma all?indomani le passeggiatrici tornano puntualmente ad invadere i viali con il loro squallido commercio.

Non meno preoccupante la situazione delle baraccopoli allestite nella macchia e abitate da intere famiglie dell?est europeo. «Con il caldo sottolinea Gualberto Tiberi, presidente del gruppo micologico Gamel gli insediamenti sono aumentati. L?impatto ambientale che provocano è pesante e la loro presenza non solo mortifica la loro stessa dignità ma impedisce ampi settori della pineta. Ben venga l?antincendio ma se si vogliono ottenere risultati efficaci pure nel contrasto alla proliferazione delle baraccopoli la sorveglianza dovrà essere portata nel fitto del bosco».
«Nel cuore del parco segnala il portavoce del Codacons di Roma, Andrea Mannucci il degrado è profondissimo. Ci si può imbattere anche nel ritrovamento di oggetti di refurtiva come ciclomotori, biciclette, borse vuote. Poi c?è la minaccia rappresentata dai fornelletti a gas usati dai disperati che vi abitano». «Solo contrastando le illegalità che si svolgono all?ombra di quei pini denunciano i podisti amatoriali di Castelfusano si potrà dire che questo parco è fuori pericolo e torna ai suoi proprietari, i cittadini».

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