18 Ottobre 2019

Cassia, bilancio definitivo: 67 i feriti curati dai medici

la corsa a farsi refertare in ospedale per chiedere il risarcimento
A ieri sera i referti medici acquisiti dalla polizia municipale erano 67. Ma anche a 36 ore dall’ incidente al 301 in via Cassia c’ è stato qualcuno che ha continuato a presentarsi nei pronto soccorso degli ospedali asserendo di essersi trovato sul bus Atac finito contro un albero mercoledì mattina in circostanze ancora da chiarire. Il sospetto – già di alcuni soccorritori intervenuti dopo il tremendo impatto – è che ci siano persone intenzionate ad approfittare dell’ incidente per potersi assicurare una fetta di risarcimento danni. Ed è anche su questo punto che i vigili urbani stanno svolgendo accertamenti, visto il numero di passeggeri coinvolti, quasi tutti dimessi e comunque con prognosi sotto i 20 giorni, autista compreso. È già successo in passato, in occasione di gravi incidenti ad altri bus e nella metropolitana, che gli sciacalli del risarcimento si siano infiltrati fra le vere vittime per approfittarne. Gente senza scrupoli, come chi proprio pochi istanti dopo l’ incidente del 301 si è presentato sul luogo dell’ impatto per proporre ai passeggeri ancora doloranti e sotto choc, immobili sulle sedie fornite dal Pontificio collegio scozzese – che si trova proprio davanti all’ albero poi abbattuto per motivi di sicurezza – assistenza legale sempre per le richieste di risarcimento all’ Atac. Emissari di «parafangari», come vengono chiamati in gergo, che si sarebbero già mossi in vista di quello che accadrà nei prossimi mesi. È prevedibile infatti che saranno decine le denunce presentate da chi si trovava a bordo del 301. Assicurazioni di Roma già si è mossa per conto dell’ Atac che mercoledì mattina ha inviato sul posto ispettori dell’ azienda: in parte si sono occupati proprio dell’ identificazione delle persone ferite. I loro dati saranno incrociati con quelli dei vigili urbani, dell’ Ares 118 e della Croce Rossa, nonché delle varie aziende sanitarie responsabili degli ospedali dove i passeggeri coinvolti nell’ incidente sono stati curati: in questo modo si avrà un panorama completo su chi c’ era veramente sull’ autobus e chi no. Nel frattempo, sempre in tema di veri risarcimenti, il Codacons ha annunciato che sarà parte civile. «Tutti i passeggeri presenti sul bus hanno diritto ad un indennizzo, indipendentemente dalle lesioni riportate – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Se dall’ inchiesta emergeranno irregolarità o illeciti, siamo pronti a chiedere un maxi-indennizzo ad Atac».
r. fr.

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