CASSAZIONE:CLIENTE BEVE DETERSIVO AL BAR, COLPA PROPRIETARIO
SENTENZA SCONTATA: ORA PERO’ IL GOVERNO EMANI UN DECRETO
La sentenza della Cassazione di oggi, che stabilisce il principio della responsabilità dei proprietari di bar o ristoranti che lasciano incustodite bottiglie di liquidi tossici che possono essere scambiati per acqua e bevuti, come successo recentemente al Procuratore di Frosinone, era ovvia e scontata.
Le leggi in materia, infatti, non lasciano adito a dubbi: non si possono lasciare sostanze nocive negli stessi locali dove avviene lavorazione o la somministrazione di alimenti e bevande.
Ora però, per evitare che possano capitare tragedie, come già successo, occorre fare quanto il Codacons chiede ormai dal 2002 al Governo. In particolare il ministero del Welfare e quello dello Sviluppo Economico devono emanare un apposito decreto ministeriale per costringere le industrie di detergenti a colorare queste sostanze tossiche con colori particolari, come ad esempio il viola, il nero o il marrone, e ad aggiungere additivi con odori inconfondibili, come viene fatto per il gas metano, in modo che non possano essere scambiati per semplice acqua. E’ assurdo che sostanze come l’acido muriatico o la soda caustica siano limpide e trasparenti, oltre che inodori, come se si trattasse di acqua pura.
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