3 Ottobre 2006

CASSAZIONE/ SE FIGLI NON VANNO A SCUOLA GENITORI NON COLPEVOLI

Roma, 2 ott. (Apcom) – Se un figlio si rifiuta di frequentare la scuola, non sempre la colpa può essere dei genitori. Lo ha stabilito la Cassazione, accogliendo il ricorso di una coppia, condannata dal giudice di pace di Reggio Emilia al pagamento di 25 euro ciascuno di ammenda. La Suprema Corte, Terza sezione penale, ha annullato con rinvio, rilevando che “deve ammettersi che la volontà del minore, contraria a ricevere l`istruzione obbligatoria, costituisca `giusto motivo` idoneo ad escludere l`antigiuridicità dell`ipotesi contravvenzionale di cui all`articolo 731 del codice penale ascritta al genitore“. Il giudizio della Cassazione è per il Codacons “assurdo“, in quanto “legittima irragionevolmente l`evasione scolastica specie nei quartieri popolari delle grandi città e nelle periferie del sud Italia“. “Questa decisione – afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi in una nota – costituirà un alibi per quei genitori che preferiscono mandare i propri figli a lavorare sin da bambini, e metterà l`anima in pace alla società adulta incurante del problema dell`istruzione dei minori. Gli organi pubblici – prosegue Rienzi – saranno esonerati dal faticosissimo onere di cercare e punire chi evade l`obbligo scolastico, mentre nei bar e nei ristoranti crescerà a dismisura il numero di baby-camerieri sfruttati proprio a causa della mancanza di istruzione.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this