13 Dicembre 2010

“Casper, che sconti!”, ma dove?

"Casper, che sconti!", ma dove? L’ iniziativa anticrisi lanciata da Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori, a Bari non è mai partita. I commercianti che hanno accettato di fare sconti dal lunedì al venerdì nei periodi che precedono le feste natalizie si contano sul palmo di una mano. «E’ vero, l’ iniziativa non è stata adeguatamente pubblicizzata – spiega Pino Salamon, presidente dell’ Adoc Puglia – ma speravamo in una maggiore adesione». La prima settimana di sconti è passata senza che nessuno se ne sia accorto. Oggi comincia la seconda fase della controffensiva: ribassi pari al 20% per chi acquista i regali da mettere sotto l’ albero fino al 17 dicembre. L’ ultima comincerà lunedì 20 dicembre e proseguirà fino alla vigilia di Natale, ma in quest’ ultimo caso lo sconto non supererà il 10%. Tra le perplessità sollevate dai piccoli commercianti e dalla grande distribuzione c’ è quella relativa alla pubblicizzazione degli sconti. «Siamo al limite della legge – ammette Salamon – ma da nessuna parte è scritta la parola saldi o è riportato un riferimento chiaro ai ribassi. Diciamo solo che nei negozi che espongono la locandina gli acquisti sono convenienti». La verità, però, è che in pochi sono disposti a rinunciare ai guadagni a prezzo pieno che precedono il 6 gennaio, giorno in cui, quando ormai le tredicesime saranno ormai solo un ricordo, partiranno ufficialmente i saldi pugliesi. «Tra oggi e domani – annuncia il presidente regionale dell’ Adoc – torneremo all’ attacco, invitando nuovamente i negozianti baresi, iscritti e non iscritti ad associazioni di categoria, a ritoccare i prezzi di listino. Dimostrare buona volontà può essere un modo per incentivare gli acquisti. Ieri ho constatato personalmente che i negozi erano vuoti. Secondo le nostre stime rispetto all’ anno scorso il settore dell’ abbigliamento ha perso quasi il 20%». (ass)

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