Casoria: i timori dei cittadini per la nuova centrale elettrica
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fonte:
- Notiziario Italiano
NAPOLI – C’è molta preoccupazione tra gli abitanti di Casoria e dintorni, a causa della costruzione di una centrale elettrica alimentata da biomasse, a ciclo combinato da 8.7 MW, nella zona del Lufrano.
Una preoccupazione più che mai lecita, legata ai possibili effetti nocivi sulla salute dei cittadini a causa delle sostanze tossiche che verranno bruciate nella centrale.
Ma ancor più preoccupante è ‘in primis’ il totale silenzio delle istituzioni regionali e comunali, che hanno fatto partire i lavori senza nessun tipo di rassicurazione alla popolazione del comprensorio casoriano, ed in secondo luogo dei principali organi di informazione che non hanno ancora acceso i riflettori sulla faccenda.
Non si tratta di una protesta a colpi di cassonetti riversi per le strade, come troppo spesso siamo abituati a vedere, ma solo di una serie di interrogativi che la civile gente del luogo sta sollevando.
Fino adesso è stato il Codacons di Casoria ad aver preso in mano la situazione, organizzando il 30 settembre scorso il convegno ‘Salute in polvere’, presso l’hotel Futura, congresso al quale ha preso parte anche l’esperto ricercatore in nanopatologie, Stefano Montanari.
Montanari è stato difatti invitato per portare i cittadini a conoscenza dei possibili problemi alla salute che le nanopolveri prodotte dalla centrale possono arrecare.
Ma adesso la palla passa alle istituzioni, sperando che facciano chiarezza su di una questione che più che giustamente sta provocando qualche timore tra la gente di Casoria.
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