20 Maggio 2003

Caso-depuratore, il sindaco replica al Codacons sulle bollette

Caso-depuratore, il sindaco
replica al Codacons sulle bollette





COPIANO. E` ancora scontro sul depuratore. Dopo le polemiche di qualche mese fa (fra maggioranza ed opposizione) e le recenti accuse del Codancons, che ha contestato il pagamento delle bollette per un servizio ancora inesistente, arriva ora la risposta secca del sindaco, Angela Vanzini. Secondo cui l`amministrazione ha seguito le attuali normative. E quindi «nessun rimborso è dovuto». Oltretutto, non ci sarà neppure alcun «incontro chiarificatore» con l`associazione perchè «mancano i presupposti».
Il problema nasce dal fatto che le bollette relative al servizio idrico integrato prevedono il pagamento di un canone. Ma il depuratore, a Copiano, ancora non c`è. Così il Codacons ha scritto al Comune chiedendo spiegazioni. E un incontro. La tesi dell`associazione a difesa dei consumatori è semplice: non è giusto che un cittadino paghi per un servizio che non gli viene fornito. Di conseguenza, ha chiesto «la restituzione agli utenti di quanto pagato ingiustamente per l`allacciamento ad un depuratore-fantasma». Angela Vanzini era già finita nel mirino delle opposizioni a causa del servizio acquedotto. I consiglieri della lista «Insieme per Copiano» avevano chiesto l`elenco di chi ha pagato il servizio idrico dal 1996 al 1999. Ma la maggioranza aveva risposto picche. Qualche mese prima avevano ichiesto una commissione d`inchiesta per fare chiarezza sui fondi vincolati destinati alla realizzazione del depuratore. Ma anche questa proposta era stata respinta. Angela Vanzini, ora, dice basta agli attacchi. E replica, carte e leggi alla mano. «Il Comune – spiega in una lettera mandata al Codancons – ha applicato, fino a quando ha gestito il servizio, la legge 549 del `95. Che dice “che in attesa dell`entrata in vigore della tariffa del servizio idrico integrato, la quota di tariffa è determinata secondo le modalità stabilite per categorie di utenti. Il presupposto che legittima l`applicazione della tariffa in questione è dato dall`allacciamento alla pubblica fognatura a prescindere dall`esistenza e dal funzionamento concreto di un depuratore centralizzato“». «Pertanto – prosegue il sindaco – il Comune di Copiano, riscuotendo la tariffa, si è reso adempiente alla legislazione attuale. E quindi non è dovuto alcun rimborso». Dove sono finiti questi soldi? «Quanto pagato dai cittadini in questi anni – conclude la Vanzini – contribuirà alla realizzazione dell`impianto previsto sia negli atti dell`Ato della Provincia di Pavia, sia dal Cap, ente gestore del servizio». Quanto alla richiesta d`incontro, la Vanzini ritiene di aver dato tutte le spiegazioni.

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