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23 Settembre 2018

Caso Valsartan, da Potenza la prima richiesta di risarcimento danni

 

A farne domanda un 62enne che si é rivolto al Codacons
di ANNA MARTINOmÈ lucana la prima richiesta di risarcimento danni in Italia per l’utilizzo di farmaci a base di Valsartan. A presentarla, un utente di 62 anni residente nella provincia di Potenza da anni consumatore di uno dei medicinali ritirati dal mercato lo scorso luglio dall’Agenzia italiana per il farmaco
perchè contenente il principio attivo incriminato.

Il Valsartan veniva utilizzato per il trattamento dell’ipertensione arteriosa e dell’insufficienza cardiaca nei pazienti che hanno subito un infarto cardiaco.
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L’uomo, tramite Codacons, ha richiesto 5.000 euro di indennizzo per danni morali e rischi sanitari. L’associazione avrebbe già chiesto con atto formale a Ministero della salute, Aifa e Menarini Ind Farm Riun Srl di risarcire l’utente, preannunciando l’avvio di una causa risarcitoria in tribunale in caso di rifiuto. Sarebbero migliaia i consumatori dei medicinali ritirati che avrebbero chiesto assistenza legale al Codacons, secondo quanto fa sapere l’associazione.

“Solo pochi giorni fa – spiega il Codacons – l’Ema ha affermato che il rischio per coloro che hanno assunto il Valsartan contaminato dalla sostanza nociva Ndma sussiste sempre e comunque a prescindere dalle dosi assunte e dal periodo di assunzione del farmaco.

Appare infatti certa ed inconfutabile – continua – la presenza di una impurezza, la N-nitroso- dimetilamina, in alcuni lotti di farmaci a base del principio attivo Valsartan fabbricati dall’officina della Zhejiang Huahai Pharmaceuticals, nel sito di Chuannan, Duqiao, Linai (China)”.

Per questo motivo l’Aifa ha disposto il ritiro immediato di diversi lotti di farmaci, riscontrando un difetto di qualità in almeno 748 lotti già ritirati dal
mercato e pubblicati in un elenco specifico sul sito dell’agenzia.

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