20 Febbraio 2007

Caso Valentini, in 4 rischiano

Sulmona Caso Valentini, in 4 rischiano il processo
Nel mirino il pm e un poliziotto Coinvolti anche i vertici Codacons

SULMONA. C`è una novità sul cosiddetto “caso“ Valentini, l`ex sindaco di Roccaraso morto in carcere. La Procura di Campobasso ha infatti chiesto il rinvio a giudizio per il sostituto procuratore del tribunale di Sulmona, Maria Teresa Leacche, per il poliziotto dello Sco dell`Aquila Massimiliano Mancini e per il presidente e vicepresidente del Codacons, Carlo Rienzi e Giuseppe Ursini. Per altre 6 persone tra cui magistrati e altri personaggi coinvolti a vario titolo nel “Caso Roccaraso“, è stata chiesta l`archiviazione. Ma andiamo per ordine cercando di fare chiarezza su una vicenda sempre più intricata. Il procedimento giunto al capolinea è uno dei tanti rivoli scaturiti dall`inchiesta principale culminata con l`arresto e il suicidio in carcere dell`ex sindaco di Roccaraso, Camillo Valentini. Ed è stato incardinato in seguito a una serie di esposti ed atti presentati dal Codacons (Comitato a difesa dei consumatori), contro i magistrati di Sulmona e contro l`ex presidente della Corte d`Appello dell`Aquila, Michele Ramundo. Esposti e atti che per la maggior parte dei casi sono stati giudicati non attendibili tanto che il presidente del Codacons e il suo vice sono finiti anch`essi sotto inchiesta per calunnia e diffamazione. Nella lista degli indagati figuravano 10 persone: i due rappresentanti del Codacons, Carlo Rienzi e Giuseppe Ursitti, il magistrato Michele Ramundo, il procuratore Giovanni Melogli, Elena Celidonio, l`ex assessore del comune di Roccaraso, Gisella Valentini, il giudice del tribunale di Sulmona, Luigi D`Orazio, i pm Aura Scarsella, e Maria Teresa Leacche e l`ispettore di polizia dello Sco dell`Aquila, Massimiliano Mancini. Per sei indagati (Ramundo, Melogli, Valentini, Celidonio, D`Orazio e Scarsella), le accuse di Rienzi e Ursini si sono rivelate del tutto infondate tant`è che da Campobasso è arrivata la richiesta di archiviazione. Mentre per quanto riguarda la Leacche e Mancini, il procuratore di Campobasso, da quanto risulta dalla richiesta di rinvio a giudizio, ha rilevato nei loro comportamenti possibili riscontri con gli addebiti fatti dai due rappresentanti del Codacons in relazione all`indagine su Valentini. E alla fine il procuratore Mercone ha deciso di chiedere il giudizio sia per chi aveva lanciato le accuse, (Rienzi e Ursini) sia per il pm e il poliziotto, lasciando l`ultima parola al gup di Campobasso. Intanto il Codacons non si ferma e proprio in seguito al provvedimento emesso dalla procura di Campobasso ha presentato una richiesta di ispezione urgente sugli uffici giudiziari di Sulmona e sul gup, Massimo De Cesare sul quale pende la richiesta di ricusazione per legittimo sospetto avanzata sempre da Rienzi. Il Codacons ha infine chiesto l`immediata sospensione dal servizio sia dell`ispettore di polizia Mancini sia del pm Leacche.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox