Caso Valentini, gli indagati contro Rienzi
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fonte:
- Il Centro
An: «Desiati e Sciarretta estranei»
Dalle carte spuntano nuovi nomi
L?iniziativa del Codacons alimenta dubbi e sospetti tra i politici. Potena (Forestale): «Un equivoco»
ROCCARASO. E? destinato a crescere il numero degli indagati nell?inchiesta sugli appalti di Roccaraso. Ai 33 che hanno già ricevuto l?avviso di garanzia, potrebbero aggiungersene altri, emersi nel corso delle ultime indagini. Si tratta di personaggi che sarebbero entrati nell?inchiesta nel corso dell?esame di intercettazioni e documenti sequestrati nel comune di Roccarso e nello studio del sindaco Valentini. Intanto è bufera nel mondo politico: i due assessori regionali di An si dicono estranei, il partito li difende, ma c?è irritazione per la scelta del Codacons di diffondere i nomi alla vigilia del voto.
Riportare l?inchiesta con grande clamore sulle cronache in assenza di fatti nuovi, dice una nota del coordinatore di An, Sospiri, certo che «la magistratura archivierà le accuse ai due assessori», appare perlomeno sconcertante. E l?assessore Sciarretta valuterà se ci sono gli estremi per «denunciare chi ha pubblicato arbitrariamente il mio nome su un sito web».
Sugli avvisi di garanzia pubblicati sono contestati reati come l?associazione a delinquere, la corruzione, la concussione e la truffa che sarebbero stati compiuti per ottenere decine di milioni di euro di finanziamenti pubblici. Soldi da destinare ai lavori di adeguamento del comprensorio sciistico e delle infrastrutture dei paesi dell?Altopiano in vista della Coppa del Mondo di sci. Insomma un?inchiesta molto più vasta di quanto sostiene il Codacons, che punta l?attenzione solo sulla palazzina Edilmonte che, rappresenterebbe, invece, solo una parte marginale della vicenda.
Nel frattempo gli assessori regionali Francesco Sciarretta e Massimo Desiati si sono detti estranei ai fatti. «Ho appreso dalla stampa di essere indagato sulla base di un sito internet», afferma Sciarretta, «sono stupito e incredulo perché estraneo ai fatti. Ho fiducia nella magistratura, che chiarirà fatti e circostanze mi auguro in tempi brevissimi. Anche per evitare che la spiacevole coincidenza con le elezioni regionali possa dar luogo a ogni sorta di strumentalizzazione». Desiati ha invece dichiarato «che non si può stare in silenzio di fronte all?incredibile vicenda che, in piena campagna elettorale, viene rispolverata senza che vi sia alcuna novità».
Anche il vice questore aggiunto del corpo forestale, Giovanni Potena, si è detto estraneo alle accuse. «Non mi sono mai occupato di tratturi», afferma Potena, «perché è un argomento che non rientra nelle competenze del corpo ma è tra quelli che lo Stato delegò alle Regioni». La questione dei «tratturi» sarebbe emersa in una telefonata «intercettata» in cui l?ex sindaco Valentini, avrebbe affermato «che tutto si sarebbe aggiustato grazie a Potena». Ma sembrerebbe che di Potena ve ne sia un altro che avrebbe competenze proprio nel settore dei tratturi. Insomma per il vice questore dei forestali si tratterebbe di un clamoroso scambio di persona.
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