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9 Ottobre 2019

Caso strisce, pedone investito Ed è polemica sui lavori

Per fortuna non è grave la donna che ieri, attorno all’ ora di pranzo, è stata investita da un’ auto proprio mentre attraversava sulle strisce pedonali nei pressi del tribunale di via Brenta. Un episodio che fa tornare alla ribalta lo stato delle zebre in città: spesso posizionate male, ancora più spesso poco visibili quando non proprio cancellate dall’ usura e dal tempo. E proprio questo è l’ oggetto della richiesta «urgentissima» che parte dal Codacons Lecce affinche sia sanata «una situazione insostenibile. «Sarebbe una situazione paradossale – si legge nella nota a firma dell’ avvocato Cristian Marchello, responsabile della sede di Lecce – se non si corresse il rischio serio che ci scappi il morto: le strisce pedonali a Lecce non solo, in moltissimi casi, non rispettano le norme tecniche previste dal Codice della Strada (con strisce piantate nei posti più assurdi, a ridosso di incroci canalizzati, in incroci con svolta a sinistra e precedenza a destra), ma in molti casi non sono per nulla visibili o, peggio, sono posizionate solo sino a metà della carreggiata». Tutte situazioni ad altissimo rischio per i pedoni che infatti non raramente finiscono in ospedale. Lo sfogo del Codacons è contro il caos e contro un’ amministrazione che rimane inerte. «Una amministrazione – prosegue la nota – che, su questo tema, sistematicamente viola le norme tecniche del Codice della strada». Dalla critica, alla proposta costruttiva: «La regolamentazione dei flussi (che diventa fondamentale in una città turistica) tanto delle auto quanto dei pedoni e delle biciclette (o dei mezzi di mobilità alternativa) è questione di primaria importanza . Soprattutto appare urgente ed improrogabile mettere mano alla situazione disastrosa in cui versano gli attraversamenti pedonali che sembrano ormai in uno stato di totale abbandono». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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