Caso smog, esposto contro Moratti e Formigoni Codacons si oppone al ritiro
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fonte:
- Il Giorno
Milano, 12 luglio 2012 – Dopo la richiesta della Procura di Milano di archiviare l’ esposto che il Codacons aveva presentato contro il presidente della Regione Lombardia Formigoni e il sindaco di Milano Letizia Moratti sul problema dello smog a Milano e in Lombardia, il Codacons ha depositato questa mattina l’ opposizione. “Bisogna essere genitori per capire cos’ è l’ inquinamento . Bisogna andare ai funerali delle persone morte di cancro. Poi ci si rende conto!” è la dura dichiarazione del presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli. “Per il pm – dice il Codacons – non sussiste il reato di omissione d’ atti d’ ufficio poiché né Comune di Milano né Regione potevano prendere provvedimenti per rientrare nei limiti di legge. Peccato che, oltre a non essere vero come riconosciuto dai periti stessi almeno per quanto riguarda la media annua, il problema è che l’ inquinamento fa sempre male, anche sotto la soglia di 50 microgrammi e, quindi, gli enti locali preposti alla tutela della salute dei cittadini hanno il dovere di intraprendere ogni iniziativa utile possibile anche solo per ridurre l’ inquinamento, indipendentemente dalla possibilità o meno di rientrare nel tetto dei 35 giorni”. Il Codacons cita quindi il pare di un perito secondo il quale, col “5% in meno di inquinamento relativamente al solo pm10, a Milano, a breve termine, si avrebbero 22 morti in meno all’ anno . Con un 10% in meno di inquinamento si hanno 43 morti in meno, con il 15% 64 morti in meno, con il 20% si hanno 86 morti in meno. Per gli effetti a lungo termine il numero di decessi evitabile sale: 123 decessi in meno con un meno 5% pm 2,5, 243 decessi con un meno 10%, 361 decessi con – 15% e 477 con – 20%”.
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Sezioni:
- Rassegna Stampa
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Tags: inquinamento, lombardia, Milano, smog
