26 Maggio 2008

Caso Roccaraso, questa mattina dieci imputati alla sbarra

La sentenza di archiviazione decisa dal Gip del Tribunale di Campobasso, Stefano Calabria, nei confronti della Procura e dei giudici di Sulmona e nella quale si ribadisce che l`arresto dell`ex sindaco di Roccaraso Camillo Valentini avvenne “sulla base di provvedimenti del tutto legittimi, sia su un piano formale sia sostanziale“, conferisce al dibattimento che si apre oggi maggiore serenità. Alla sbarra, infatti, andranno questa mattina dieci imputati di uno dei tanti filoni del caso Roccaraso (quello relativo alla costruzione di un centro oli e all`appalto affidato alla Società di trasformazione urbana “Roccaraso spa“). Nomi eccellenti tra cui spiccano quelli dell`ex assessore regionale Massimo Desiati, l`ex sindaco di Rivisondoli Nunzio De Capite e gli ex amministratori di Roccaraso, Gisella Valentini e Giuseppe Di Virgilio, oltre a funzionari regionali, costruttori e periti. Con la decisione del Gip di Campobasso, infatti, è caduto quel velo di sospetto che venne calato dal presidente e dal vice presidente del Codacons, Carlo Rienzi e Giuseppe Ursini, quando si rivolsero alla Procura molisana chiedendo di indagare sui rapporti e sulle presunte azioni persecutorie messe in atto dagli inquirenti sulmonesi e aquilani (in particolare gli agenti dello Sco). Sulle accuse mosse a questi ultimi, anzi, il Gip ha rimesso le carte al Pm affinché verifichi se ci sono gli estremi per l`incriminazione di Rienzi e Ursini per calunnia, accusa archiviata invece per le contestazioni mosse ai giudici.

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