5 Giugno 2018

Caso Privilege, il Codacons si costituisce parte civile

IL PROCESSO Il Codacons è pronto a costituirsi parte civile nel processo sulla bancarotta fraudolenta per il caso della Privilege Yard. Ad annunciarlo è stato il presidente nazionale dell’ associazione dei consumatori Carlo Rienzi, che ieri ha tenuto una conferenza stampa presso la sede del Codacons locale. «Questa è una vicenda in cui sono vittime centinaia di risparmiatori, anche di Civitavecchia ha detto e noi metteremo a disposizione i nostri avvocati per chi vorrà costituirsi parte civile nel processo. La distrazione di denaro delle banche coinvolte in questa storia ha fatto in modo, secondo il nostro parere, che molti dei risparmiatori di queste banche finite sul lastrico non hanno potuto più ottenere i propri risparmi, con un danno evidente per loro e le loro famiglie. Per non parlare dei lavoratori del cantiere, ma io oserei dire di tutti i cittadini di Civitavecchia, che quanto meno hanno subìto un danno d’ immagine non indifferente». Ma il presidente Rienzi è andato oltre, paventando anche il reato di corruzione, non ipotizzato però dalla Procura che ha chiesto il rinvio a giudizio di tutti gli imputati per bancarotta fraudolenta. «Per quel che ci riguarda ha aggiunto da quanto si legge negli atti d’ accusa formulati dalla magistratura inquirente, si evidenzia anche la corruzione, che però sappiamo non essere presente nel capo d’ imputazione». A spiegare tecnicamente come, è stato l’ avvocato Vincenzo Rienzi, figlio del presidente del Codacons, che seguirà la causa come legale. «Cercheremo di evidenziare quegli elementi che secondo noi possono paventare la corruzione ha affermato anche se poi dovrà essere il gup a stabilire se sussistono e quindi dare mandato al pm di inserirli nel capo d’ imputazione». Infine Carlo Rienzi ha sottolineato anche un aspetto politico della vicenda, dato che la società Pricewaterhouse Coopers, coinvolta nel processo, è difesa dall’ avvocato Giulia Bongiorno, appena mominata ministra della Pubblica amministrazione. «Correttezza vorrebbe ha spiegato il presidente del Codacons che rinunciasse all’ incarico, perché ci sembra evidente un conflitto d’ interesse marcato». La presidente regionale Sabrina De Paolis, invece, ha detto che chi volesse costituirsi nel processo con il Codacons, può farlo presso la sede di via Giusti, oppure sul sito internet dell’ associazione. Stefano Pettinari © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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