Caso pit bull, denuncia in arrivo
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fonte:
- Messaggero Veneto
E’ decisa a sporgere querela per quanto accaduto domenica mattina la cinquantenne di Savogna, G.D. le sue iniziali, rimasta ferita dopo essere stata azzannata nel cortile di casa dal pit bull di un vicino, in via Primoz Trubar a Rubbia, frazione di Savogna. A fare luce su eventuali responsabilità nell’ inquietante episodio saranno dunque i carabinieri della locale stazione di Savogna ai quali sarà presentata la denuncia. La donna è stata dimessa dall’ ospedale goriziano di via Fatebenefratelli dove le erano state diagnosticate una profonda ferita (con esposizione dei tendini) a un piede, lesioni ai tendini stessi, frattura del metatarso e una ferita a un polso. Nel corso della giornata di domenica era stata sottoposta a un intervento chirurgico ambulatoriale in anestesia locale per la sutura e la riparazione dei tendini danneggiati. Il rischio, come riferivamo ieri, è che si possano verificare complicazioni, visto che il morso dell’ animale può veicolare infezioni anche, nell’ ipotesi peggiore, a livello osseo. Al momento la prognosi per la guarigione è di almeno un mese. La donna era stata azzannata a un piede nel cortile di casa dove il pit bull, una giovane femmina, era riuscito a introdursi dopo essersi sottratto al controllo dei padroni, vicini di casa della cinquantenne. Il giovane pitbull, fino a domenica, non si era mai dimostrato aggressivo nei confronti di esseri umani ma secondo quanto da lei stessa riferito, la cinquantenne l’ aveva visto mordere il suo cane, il quale era rimasto ferito. Ogni anno sono circa 70mila le persone che vengono aggredite da cani in Italia secondo i dati della Codacons, poco meno di 200 aggressioni ogni giorno. Da sottolineare, peraltro, come, secondo la letteratura scientifica della medicina veterinaria, non sia possibile stabilire a priori il rischio di una maggiore aggressività di un cane sulla base dell’ appartenenza ad una razza o ai suoi incroci. Sulla base di questa considerazione era stata eliminata l’ anno scorso la lista delle razze canine pericolose inserita nel 2006 in un’ ordinanza pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale a tutela dell’ incolumità pubblica dall’ aggressione di cani. Secondo l’ Ente nazionale cinofilia italiana, le radici di una potenziale pericolosità di alcuni soggetti debbano ricercarsi esclusivamente nel rapporto tra l’ uomo e il cane.
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