Caso Peppermint: sviluppi inattesi
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fonte:
- i-dome
Le ultime novità le svela Adiconsum che, assieme al Garante Privacy e Codacons, si è costituita in giudizio e ha ottenuto un primo risultato. Tutto rinviato al 18 luglio. 27/06/2007 Abbiamo, con l`aiuto di firme competenti, trattato il caso Peppermint da un punto di vista legale “esterno“, e per voce del legale della società che vuole dare scacco al file sharing illegale nel Vecchio Continente. La vicenda giudiziaria ovviamente continua e sta facendo il suo corso. La Logistep AG – società svizzera che ha raccolto per Peppermint gli indirizzi IP degli utenti scaricavano e condividevano file protetti – ha scandagliato i network e i provider che hanno consentito tale pratica. Sul sito si possono recuperare i documenti relativi alle cause legali fino ad ora intentate. Otto sono in Italia. La richiesta sarà quella di fornire le generalità degli utenti in modo da poter procedere penalmente contro di essi. Il Garante si è costituito in giudizio, così come Adiconsum e Codacons. Altroconsumo ha portato la questione all`attenzione del Governo con una petizione per abolire, tra le altre cose, le sanzioni penali per chi senza scopo di lucro, scarichi e condivida file in rete. Eppure – si legge in una nota – il 18 giugno presso il Tribunale civile di Roma, sezione IX, mentre si accingeva a costituirsi in giudizio per l`udienza di domani martedì 19 giugno, innanzi al G.I., dott.ssa Muscolo, Adiconsum veniva a conoscenza di un accordo tra i legali di Peppermint e di Wind. Con tale accodo quest`ultima dichiarava la propria volontà di comunicare alla Peppermint gli indirizzi fisici dei consumatori titolari di indirizzi IP, intercettati dalla società Logistep. Per tali motivi, Wind e Peppermint chiedevano la cessazione della materia del contendere. Adiconsum ha constatato con l`occasione la mancata costituzione del Garante della privacy e ha sottolineato come l`accordo fosse da ritenere una ulteriore e gravissima violazione del diritto alla privacy dei consumatori italiani. L`associazione ha confermato la volontà di costituirsi in giudizio per insistere nel sollevare la questione di illegittimità costituzionale dell`art. 156 bis della legge sul diritto d`autore e ha sollecitato ancora una volta il Garante della privacy a fare altrettanto a difesa dei diritti dei consumatori. Ma il caso Peppermint non finisce qui: ai processi già conclusi o pendenti si aggiungono, sempre innanzi al Tribunale civile di Roma, numerose controversie azionate congiuntamente dalla Peppermint e da tale Techland, società polacca. Una vera e propria operazione ben congegnata, per aggirare un diritto di rilevanza costituzionale che colpisce i consumatori italiani, letteralmente aggrediti da società, svizzere, tedesche e polacche a fronte del totale, o quasi, immobilismo degli organismi parlamentari e del Garante della privacy. Ebbene nonostante il problema stia divenendo quasi legislativo più che giudiziario, in quest`ultimo ambito una nota successiva di Adiconsum, annuncia che un primo risultato è stato raggiunto. L`avvocato Cristiano Iurilli, in qualità di responsabile giuridico dell`Adiconsum, ha insistito sulla questione di illegittimità costituzionale dell`art. 156 bis della Legge sul diritto d`autore, contestando l`efficacia e la legittimità della transazione-rinuncia agli atti depositata in giudizio da Peppermint e Wind, in quanto non solo produttrice di effetti lesivi per il diritto alla privacy, ma anche perché conclusasi senza che l`odierno procedimento fosse stato notificato al garante della privacy. Insieme all`Adiconsum, si sono costituiti in giudizio anche il Garante della Privacy e Il Codacons. Le altre obiezioni sollevate sono: la pregiudiziale comunitaria, pendendo già una causa simile presso la Corte di giustizia europea.la rinuncia agli atti del giudizio tra Wind e Peppermint, attraverso un atto di transazione privato, può essere in violazione dei diritti della privacy. Adiconsum, il Garante della Privacy e il Codacons hanno quindi chiesto al giudice che se pur volesse ritenere valida la transazione tra Wind e Peppermint, questo giudizio deve proseguire per avere una pronuncia sulla pregiudiziale comunitaria e l`illegittimità costituzionale. Il giudice dott. Gabriella Muscolo, ritenuta valida la costituzione in giudizio dell`Adiconsum, del Garante della Privacy e del Codacons, ha rinviato l`udienza al 18 Luglio, la stessa data in cui verrà discussa la causa Peppermint-techland contro Tiscali.
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