24 Febbraio 2006

CASO PARMALAT




In Polesine il caso Parmalat ha riguardato più di una ventina di risparmiatori che mercoledì, insieme al Codacons, si costituiranno parte civile nell`udienza preliminare dinanzi al tribunale di Milano che aprirà il processo instaurato nei confronti dei dirigenti bancari coinvolti nel dissesto finanziario del gruppo alimentare. “C`è tempo fino al 28 febbraio per espletare tutte le formalità necessarie a effettuare la costituzione di parte civile nel processo“, ricorda Maria Chiara Crivellari, responsabile del Codacons. Per questo il comitato invita gli azionisti e gli obbligazionisti che nella vicenda Parmalat abbiano perso i propri investimenti, a contattare la sede nazionale (telefono 06/3724971 e 3725809). “Un pool specializzato di legali – spiega – fornirà l`assistenza necessaria a far valere i propri diritti e a tutelare i risparmi di una vita“. Desta ancora perplessità, intanto, la norma introdotta dalla Finanziaria che ha istituito un fondo di garanzia per i cosiddetti “risparmiatori traditi“ (il fondo dovrebbe essere alimentato dai “conti dormienti“, cioè dai conti giacenti senza movimentazioni nel sistema bancario). Il Codacons sta percorrendo un`altra strada per tentare di rifondere ai risparmiatori i soldi sfumati nel crack Parmalat. “Con alcuni istituti di credito abbiamo avviato i contatti per una risoluzione stragiudiziale delle controversie. Alcune banche hanno accettato di acquistare i titoli in possesso dei risparmiatori, cambiandoli con titoli di altri emittenti“, chiude Crivellari.

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