17 Dicembre 2015

Caso notifiche, è guerra «Ricorsi a tutti i giudici»

Caso notifiche, è guerra «Ricorsi a tutti i giudici»
notifiche annullate solo fino al 31 gennaio scorso consumatori, pd e udc contro palazzo carafa

• Associazioni dei consumatori contro Comune di Lecce. Il “caso notifiche” promette di trasformarsi in una valanga di ricorsi al Giudice di pace e, di certo, finirà al Tar, con un ricorso che Adusbef, Adoc, Codacons e Adiconsum stanno preparando in queste ore proprio per far annullare dai giudici il provvedimento approvato lunedì dal Consiglio comunale. Quella delibera annulla le notifiche inviate per multe elevate fino al 31 gennaio scorso e pagate con bonifico bancario entro i cinque giorni previsti dalla norma per ottenere uno sconto, ma accreditate sul conto corrente del Comune solo successivamente. E non annulla, invece, tutte quelle inviate fino al 10 luglio, quando dal ministero dell’ Interno è stata diramata una circolare interpretativa di come vada considerata la valuta del pagamento con bonifico bancario. Due i motivi alla base del ricorso spiegati ieri, nel corso di una conferenza stampa congiunta di consumatori e minoranza di centrosinistra in Consiglio, dal responsabile del Codacons Piero Mongelli e dal vicepresidente nazionale di Adusbef, Antonio Tanza: «Il Comune ha usato due pesi e due misure, prima stabilendo una differenza di trattamento tra i cittadini che hanno pagato la multa con bonifico bancario e cittadini che, invece, hanno pagato alle Poste. Poi, una seconda disparità di trattamento tra i primi, fra chi ha pagato prima che su alcuni verbali venisse apposta una incomprensibile frase di chiarimento e chi, invece, ha pagato dopo». Per questo, ha insistito Tanza, «a difesa della buona fede dei cittadini, principio tutelato dalla legge, per ogni ricorso che i multati vorranno fare chiederemo al Giudice di Pace di condannare il Comune al pagamento delle spese legali. Ci opporremo a tutte le multe comminate, perché la delibera approvata lunedì è peggiore del pasticcio notifiche». Sulla stessa linea anche l’ avvocato Carlo Luceri di Adoc, che ha bocciato l’ operato del Comune come un esempio di «irragionevolezza assoluta, anche perché – ha aggiunto – anche se fosse necessario far coincidere la data di valuta con quella di pagamento, non si potrebbe co • Torna anche nel 2016 la rassegna dedicata alla donna giunta alla sua diciottesima edizione “Itinerario rosa”. Primo incontro il 12 gennaio prossimo, alle 16, all’ ex Conservatorio Sant’ Anna. La manifestazione mira a valorizzare il ruolo sociale e culturale della donna attraverso una serie di iniziative di recupero delle principali espressioni artistiche, utilizzando contesti di grande pregio storico ed architettonico della città e coinvolgendo le associazioni femminili operanti sul territorio. Come ogni anno, per diverse settimane nel corso della prossima primavera (anche in coincidenza della Festa della Donna), numerosi “percorsi al femminile” caratterizzeranno l’ offerta culturale, sociale ed artistica dell’ amministrazione. munque sapere quando le somme verrebbero versate dalla banca nel conto comunale». E i cittadini, quindi, finirebbero per essere beffati due volte. «Trattandosi di una sanzione di tito para -penale – ha chiarito Mongelli, del Codacons – il saldo “liberatorio” si ha nel momento in cui faccio il pagamento. La delibera del Comune è in comprensibile, se non peggio del caso notifiche in sé. E poi a Lecce le circolari ministeriali hanno sempre uno strano destino: in alcune circostanze, come questa, vengono applicate in modo rigido, in altre non sono proprio tenute in considerazione (il riferimento è all’ avviso bonario ndr). Di certo, sembrerebbe che l’ unica interpretazione valida da parte del Comune è applicare la circolare se danneggia il cittadino». Compatti Pd e Udc, i cui rappresentanti Antonio Rotundo e Paolo Foresio per i Dem e Luigi Melica per l’ Udc, saranno al fianco dei consumatori nel ricorso al Tar. «Il punto più basso al quale siamo arrivati – ha detto Rotundo – è quando il comandan Le associazioni femminili interessate possono offrire il proprio contributo nella programmazione dell’ edizione 2016, presentando proprie idee e proposte progettuali presso l’ assessorato alla Cultura (Corso Vittorio Emanuele, 16) entro il 31 gennaio nei giorni di lunedì e mercoledì dalle 11.30 alle 13.30. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al dirigente del Settore Cultura Nicola Elia (0832/682981) o al funzionario responsabile dell’ iniziativa Annamaria Margiotta (0832/682102). L’ assessore al Turismo e Marketing territoriale, Spettacoli ed Eventi, Luigi Coclite coglie l’ occasione per invitare le associazioni femminili all’ incontro che si terrà il 12 gennaio. te della Municipale Donato Zacheo ci ha fatto sapere che pur essendo vero che i chiarimenti non sono stati stampati sui verbali di contestazione immediata, è stata data ai vigili l’ indicazione di avvertire oralmente i contravvenuti. La verità è che per difendere se stessi, i consiglieri di maggioranza e la Giunta, hanno scaricato il costo delle loro scel te sui cittadini». E a dimostrazione del fatto che il Comune ha le sue responsabilità in questa vicenda, «hanno già annunciato ha aggiunto Melica – che cambieranno la dicitura sui verbali a proposito del bonifico bancario. E perché, allora, devono pagare i cittadini e non qualche dirigente che ha sbagliato?». «Daremo battaglia in tutte le sedi possibili – ha concluso Foresio – perché quello che l’ amministrazione Perrone ha fatto lunedì scorso in Consiglio comunale è un sopruso. Avevamo proposto con un emendamento di annullarle tutte sino al prossimo 31 dicembre per fare giustizia una volta per tutte, purtroppo hanno bocciato la nostra proposta. I cittadini si regolino di conseguenza, magari scegliendo, per ora, un’ altra modalità di pagamento più immediata, direttamente allo sportello del Comando o con bollettino postale. Almeno finché un’ autorità terza o un’ illuminazione divina non farà cambiare idea a questa amministrazione, che pare, come al solito, arrogantemente concentrata a tutelare più i propri interessi che quelli collettivi».
 
 

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