6 Aprile 2007

Caso Nestlè la causa resta a Rovereto

A metà maggio i testi
Caso Nestlè la causa resta a Rovereto

La causa Nestlè per adesso resta a Rovereto. Lo ha deciso il giudice di pace della città della Quercia, la dottoressa Daniela Longo, respingendo la richiesta presentata da Tetrapak Suisse ed España di accorpare tutte le cause simili pendenti in giro per l`Italia in un unico procedimento a Roma, così come aveva deciso settimane addietro il suo collega di Paternò. Stiamo parlando della causa intentata da una famiglia roveretana nei confronti del colosso Nestlè per la presenza di Itx (Isopropyl thioxanthone, in pratica una sostanza chimica) negli involucri contenenti il latte Mio Cereali che papà e mamma hanno somministrato per un certo periodo alla loro figlioletta. La famiglia roveretana chiede 2.500 euro di risarcimento danni. Le società svizzere e spagnole del gruppo Tetrapak avevano chiesto il trasferimento del procedimento a Roma, trasferimento al quale si era opposta la famiglia attraverso lo studio legale del Codacons e che adesso è stato negato dalla dottoressa Longo. Il processo riprende quindi a Rovereto il prossimo 10 maggio con l`audizione dei genitori della piccola. Dopodiche il giudice deciderà il da farsi.

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