Caso Mazzoni, il Codacons chiama a raccolta i risparmiatori
-
fonte:
- La Nuova Ferrara
di Marcello Pulidori wJOLANDA DI SAVOIA Questa sera alle 20,30 al teatro Cazzanti il Codacons torna ad incontrare i risparmiatori che hanno affidato i risparmi all’ ex promotore finanziario di Banca Mediolanum, Raffaele Mazzoni, fuggito e resosi irreperibile dall’ 1 febbraio scorso. Presiederà l’ assemblea Bruno Barbieri, avvocato e vicepresidente nazionale del Codacons. All’ ordine del giorno ci sono punti di grande rilievo per gli stessi risparmiatori: dalla verifica dei documenti consegnati ai legali del Codacons, alla riconsegna delle denunce-querele con la prova dell’ avvenuto deposito delle stesse; dalla illustrazione degli esiti dei contatti dei legali del Codacons con Banca Mediolanum, alle comunicazioni relative ai fabbisogni individuali più urgenti in attesa della restituzione delle somme. Proprio questo ultimo punto rappresenta una delle questioni più urgenti ed importanti allo stesso tempo: chi infatti ha affidato all’ ex promotore grosse cifre e dovesse ora trovarsi in condizioni di difficoltà nell’ affrontare il pagamento di mutui o di altre scadenze, potrà contattare lo stesso Codacons per inoltrare alle banche la richiesta di linee di credito agevolate. Sarà tuttavia lo stesso Barbieri, questa sera, ad entrare meglio nel dettaglio di questa tematica. Il Codacons, nell’ ambito del “caso Mazzoni”, conta già circa 200 associati. «In gran parte – ha spiegato ieri lo stesso vicepresidente nazionale Codacons -, gli incontri tra risparmiatori e Banca Mediolanum hanno dato esiti negativi». Ribadendo l’ importanza di portare alla riunione di stasera copia della prova dell’ avvenuto deposito delle denunce-querele da consegnare ai legali del Codacons, sempre Barbieri rinnova «l’ invito ai truffati di astenersi da contatti diretti con gli ispettori della banca e con i nuovi “Family Banker”. Diversi associati hanno infatti riportato che, in occasione di detti incontri, in diverse circostanze – ha proseguito l’ avvocato del Codacons – vi sono stati comportamenti volti a recuperare elementi a carico dei truffati e/o a discarico della banca, piuttosto che a favore dei clienti rimasti danneggiati. Il Codacons – ha infine aggiunto l’ avvocato Barbieri – ringrazia il Comune di Jolanda di Savoia, nella persona del sindaco Elisa Trombin, per aver collaborato nella preparazione di questo evento». L’ eco della rabbia suscitata da questo caso chiaramente non si è ancora spenta. Mazzoni, che settimanalmente è interrogato dal nucleo di polizia giudiziaria della guardia di finanza di Ferrara, e che si trova a piede libero, è indagato per appropriazione indebita e truffa e – pur se non in forza di provvedimenti ufficiali – è “tenuto” a mantenersi a disposizione ed a non allontanarsi dalla località in cui si trova tuttora, a circa 1 ora da Ferrara. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
