Caso Mason, class action contro le Ferrovie
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fonte:
- La Tribuna di Treviso
WWW.CODACONS. IT Dopo il caso denunciato da uno studente di Castelminio di Resana (che, dopo la laurea, ha deciso di chiedere i danni per tutti i disagi subiti come pendolare da Trenitalia), si mobilita anche il Codacons che annuncia una clamorosa class action. «Dopo l’azione legale contro Trenitalia annunciata da un pendolare di Castelminio di Resana di 27 anni, Nicola Mason, il Codacons lancia una campagna contro i ritardi e i disservizi delle ferrovie italiane. Da oggi sarà possibile aderire alla class action contro Trenitalia che il Codacons metterà in atto a partire da gennaio 2010 – scrive il Codacons – azione finalizzata a richiedere all’azienda il risarcimento dei danni da ritardo e da disservizio». Nicola Mason aveva preso il treno per anni tutte le mattine tra il 2001 e il 2008 per recarsi all’ Università di Venezia. Una tratta maledetta, dove i tempi di percorrenza sono tristemente noti per essere più lenti rispetto al 1933. Dopo anni di disagi, disservizi e ritardi ha deciso di presentare il conto a Trenitalia. Attraverso il Movimento consumatori del Veneto, un’altra associazione dei consumatori, Nicola Mason ha intentato una causa civile contro Trenitalia, chiedendo un risarcimento di 1.500 euro per i disservizi subiti in 7 anni. «Passeggeri costretti a viaggiare come sardine su carrozze sovraffollate, studenti che a causa dei treni fuori orario perdono ore di lezione con conseguenze negative sul rendimento scolastico, così come lavoratori che, per gli stessi motivi, arrivano tardi sul posto di lavoro con relative ripercussioni economiche, possono oggi segnalare i disagi – spiega il presidente del Codacons – e manifestare una prima adesione alla class action promossa dal Codacons. Per aderire all’iniziativa dell’associazione, è sufficiente compilare il modulo pubblicato sul blog del presidente www.carlorienzi.it e seguire le istruzioni riportate. Il Codacons inoltre smentisce categoricamente le affermazioni dell’azienda relative alle scarse possibilità di vittoria dinanzi al giudice qualora si decida di citare in giudizio Trenitalia». «Non è vero che contro Trenitalia non si vince, e noi abbiamo le prove – attacca il presidente Codacons, Carlo Rienzi – numerose sono le vittorie ottenute dalla nostra associazione dinanzi ai giudici di pace di tutta Italia, per disagi, ritardi e disservizi dei treni, con sentenze che hanno condannato l’azienda a pesanti risarcimenti».
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