Caso Luciani, la beffa dopo il crack
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fonte:
- Il Messaggero
Solo poche famiglie saranno indennizzate
FRANCAVILLA – Con l?istituzione dell`atteso fondo di solidarietà destinato alle vittime dei fallimenti immobiliari si apre una speranza anche per le decine di famiglie invischiate nel crack Luciani a Francavilla. Per parlare di questa importante novità la Fondazione Abruzzo Consumatori, presieduta da Lorenzo Cesarone, ha indetto un`assemblea pubblica sabato alle 16 presso il municipio di Francavilla: si parlerà delle modalità di presentazione delle domande per accedere al rimborso dello svolgimento dell?istruttoria.
Il fondo di solidarietà viene alimentato da un contributo obbligatorio a carico dei costruttori. La legge stabilisce che può effettivamente sperare in un rimborso solo chi ha ricomprato la casa all`asta, ma non chi ha pagato di nuovo la casa trattando con le banche creditrici. Chi a Francavilla ha scelto questa seconda strada rischia insomma di non vedere un euro.
«La Fondazione Abruzzo consumatori – spiega Cesarone – pur esprimendo un giudizio positivo sulla costituzione del fondo, chiede però un`incontro ai vertici della Consap, affinché possano essere rimborsati anche i cittadini che abbiano ripagato l`immobile direttamente alla banca procedente nell`esecuzione, senza accedere all`asta. La maggior parte delle vittime del fallimento Luciani ha infatti riacquistato le case dalle banche; sono meno di una decina le famiglie che hanno riacquistato la casa all`asta». A difesa dei diritti di tutti i cittadini coinvolti nel crack Luciani, parte quindi sabato pomeriggio, direttamente dalla sala consiliare del Comune di Francavilla, la prima battaglia della fondazione Abruzzo consumatori. Nel comitato etico dell?organismo creato da Lorenzo Cesarone, unico nel suo genere, tutti i sindacati a tutela dei consumatori: Federconsumatori, Adiconsum, Adoc e Codacons.
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