23 Aprile 2014

Caso Leonelli, il Comune pensa al ricorso al Consiglio di Stato

Caso Leonelli, il Comune pensa al ricorso al Consiglio di Stato

«L a sentenza della Corte dei conti va senz’ altro a favore del nostro Comune, al quale l’ ex dipendente Sergio Leonelli, con tecniche di malaffare aveva sottratto dei soldi riscossi indebitamente, che ora viene condannato a restituirli. Oltre a questo, viene ampiamente dimostrato che non si poteva fare di più per controllare l’ operato di questo signore». Così il sindaco di Zocca, Pietro Balugani, commenta la sentenza emessa dalla Corte dei conti che ha condannato l’ ex responsabile dell’ ufficio tecnico a rimborsare 1,8 milioni al Comune assolvendo invece i due revisori dei conti e il responsabile del servizio Finanziario. «Non c’ è stata una omissione di vigilanza, né da parte della ragioneria, né da parte dei revisori o dell’ amministrazione. Detto questo – spiega Balugani – visto che siamo di fronte a due diverse sentenze, quella della Corte dei conti e quella successiva del Tar, e dobbiamo valutare l’ eventualità di un ricorso al Consiglio di Stato. Va studiata fino in fondo anche la solvibilità di Sergio Leonelli». «Ho preso visione delle due sentenze: quella della Corte dei Conti e quella del Tar. In ordine cronologico, la più recente, e sotto certi aspetti quella più interessante, è quella del Tar». Così Fabio Galli, vice presidente regionale del Codacons, che ha seguito i cittadini in questa vicenda portando anche la troupe di Striscia la notizia a Zocca, commenta le due sentenze. «In entrambe si evidenzia che Leonelli ha sottratto soldi che erano destinati al Comune. I cittadini – chiarisce Gallihanno fatto il loro dovere, nel senso che hanno versato quanto era stato loro chiesto, hanno pagato il Comune. Diciamo che se il Comune fosse stato più attento, i soldi non sarebbero usciti dal cassetto. Vogliamo evitare perdite di tempo e altri soldi spesi per cause? – chiede Galli – I soldi non sono stati rubati ai cittadini, altrimenti andrebbero restituiti ai medesimi, ma, come detto, presi indebitamente al Comune. Ci auguriamo che il Comune, anche nell’ ottica di essere dalla parte dei cittadini, spedisca agli stessi una raccomandata dicendo che l’ intimazione di provvedere a versare di nuovo quanto di fatto già corrisposto, faccia sapere, prima del”udienza di giugno, che non sono tenuti a pagare, essendo il Comune tenuto a rinunciare a quelle somme, in quanto, ripeto, i cittadini hanno fatto il loro dovere e nulla debbono dare di nuovo al Comune. Risulterà così che rimanendo Leonelli l’ unico debitore nei riguardi del Comune di Zocca, il discorso rimane tra lui e il Comune stesso. Così facendo, il ricorso dei cittadini sarà ritirato e non si farà, evitando così ulteriori inutili spese per un processo che non verrà ovviamente celebrato, essendo venuti a mancare i presupposti».

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