26 Marzo 2019

CASO FORNO CREMATORIO DI BIELLA

     

    Con riferimento all’articolo pubblicato sul quotidiano “La Stampa” in data odierna sul caso forno
    crematorio Codacons (sedi di Biella, Gattinara e Vercelli), nelle persone dei legali , Avv. Stefania
    Grupallo e Avv. Anna Lisa Sola, OSSERVA : nessuna richiesta di archiviazione è stata notificata
    ai 500 querelanti, assistiti dall’Avv. Alessandra Guarini, legale incaricato dalle sedi Codacons
    suindicate, per il caso forno crematorio. La Procura ha autorizzato la rimozione dei sigilli per poter
    ispezionare le urne e Codacons, tramite il consulente incaricato, Generale Luciano Garofano,
    procederà ad un preliminare esame visivo, onde accertare cosa sia contenuto nelle urne, la
    compatibilità del peso con un processo completo di cremazione e se insieme alle ceneri sia stata
    mischiata sabbia o altro. L’esame DNA, qualora siano rinvenuti frammenti di ossa o denti contenenti
    materiale genetico sufficiente, sarà eventuale e successivo ma decisamente possibile, secondo le più
    recenti tecniche scientifiche. La richiesta di archiviazione riguarda esclusivamente le tre denunce
    querele presentate da Codacons Lombardia che si opporrà in autonomia e nei termini di legge
    all’archiviazione delle stesse. I legali Codacons censurano l’approssimazione con la quale è stata data
    una notizia di tale portata sociale, senza verificare i fatti con i legali di 500 famiglie in attesa di verità
    e giustizia sulle pratiche dissacratorie poste in essere sui loro cari”

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