27 Luglio 2006

Caso farmacie: totale adesione allo sciopero

Udine Caso farmacie: totale adesione allo sciopero

LA PROTESTA Delle 166 farmacie presenti in provincia di Udine ieri ne sono rimaste aperte solamente 23, quelle di turno. Tutte le altre hanno aderito alla serrata. Lo comunica Federfarma che ha definito un “successo“ la seconda giornata di chiusura organizzata per protestare contro il decreto Bersani che propone la liberalizzazione della vendita dei farmaci da banco senza obbligo di prescrizione. “L`adesione all`iniziativa – dicono – è stata del 100%. Le uniche farmacie aperte sul territorio udinese erano quelle di turno come previsto dagli accordi, anche se bisogna tenere conto del fatto che qualche esercizio era chiuso per ferie“. Ma se da una parte i farmacisti sono soddisfatti dell`esito della manifestazione, dall`altra le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra, pronte a dare battaglia. Sergio Marsilio, della segreteria Adiconsum udinese, ha invitato i consumatori friulani a segnalare ai carabinieri gli eventuali mancati servizi delle farmacie, mentre il referente udinese del coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e la tutela dei diritti di utenti e dei consumatori (Codacons) Pierluigi Chiarla ha assicurato che “tutte le farmacie che hanno tenuto la serranda abbassata in segno di protesta saranno segnalate al Codacons nazionale per valutare l`ipotesi di una denuncia per interruzione di pubblico servizio“. Non solo. L`invito rivolto ai cittadini che ieri hanno subito disagi e che hanno trovato le farmacie chiuse è quello di “rivolgersi al giudice di pace per chiedere il risarcimento dei danni fino a 2.500 euro. Chi ha dovuto far fronte a un`emergenza – spiega Chiarla -, ed è stato costretto a percorrere chilometri prima di trovare una farmacia aperta con conseguenti rischi per la salute, ha diritto a chiedere un risarcimento“. Le uniche farmacie rimaste aperte ieri durante il giorno in città sono state le 3 di turno e in ognuna di queste è stato riscontrato un incremento del lavoro. La farmacia Zambotto ha dovuto affrontare “un superlavoro, tanto da rendere difficoltoso anche rispondere al telefono“, ma pur lavorando i farmacisti hanno spiegato di “condividere i motivi della serrata“. Lavoro superiore alla media pure alla farmacia Aiello anche se – riferisce Anna Aiello – “non ci sono state le code che qualcuno aveva immaginato“, mentre i responsabili della farmacia Pelizzo non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. A parlare è stata invece la presidente provinciale dell`Associazione farmacisti non titolari (Afnt), Olga Orzincolo, che pur comprendendo le cause dell`iniziativa (al contrario di altre città dove i farmacisti collaboratori hanno criticato la serrata voluta dai titolari) ha espresso rammarico per “essere rimasti esclusi dall`iniziativa di Federfarma“. Dal canto suo, il presidente regionale di Federfarma, Damiano Degrassi, che ieri era a Roma per manifestare, ha spiegato che “i farmacisti collaboratori dipendenti costituiscono una risorsa preziosa per le farmacie e, come i titolari, sono molto preoccupati dalla prospettive del programma del Governo, cioè di vedere asservita la loro competenza e la loro professionalità alle logiche della vendita e del profitto nella grande distribuzione“.

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